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A New York si piange la morte di Barry, il famoso gufo investito e ucciso a Central Park

E' tanto lo sconforto tra ornitologi e frequentatori del parco che è stata organizzata per la mascotte una veglia sotto il suo albero preferito

Berry, il famoso gufo investito e ucciso a Central Park (twitter, @BirdCentralPark)

Di lui oltreoceano stanno parlando i principali media, dal New York Times alla BBC. Barry, mascotte di Central Park, simbolo di natura e vita dell’immensa area verde cittadina, potrebbe essere morto. Un gufo è stato investito e ucciso da un’auto guidata da personale addetto alla manutenzione del parco e l’ipotesi che si tratti di Barry è la più concreta e triste.

E’ successo venerdì notte, verso le due e mezza. Il mezzo dei manutentori viaggiava sulla West Drive a bassa velocità, con luci accese, quando è avvenuto l’impatto. La notizia ha creato così tanto sconforto tra ornitologi e frequentatori del parco che è stata organizzata per la mascotte una veglia sotto l’albero preferito di Barry, vicino alla rimessa per le barche di Central Park. Lì ci sono già molti messaggi per ricordarlo. Barry era stato avvistato nel parco per la prima volta un anno fa, in piena pandemia. Era simbolo di vita e rinascita ed aveva poco più di un anno.

Un carattere forte, impavido, il gufo non aveva timore di ornitologi e semplici osservatori. Sulla pagina Twitter @BirdCentralPark la notizia dell’impatto è stata condivisa da migliaia di persone ed ha avuto centinaia di commenti. Basti pensare che lo stesso gufo aveva da gennaio una sua pagina di “cinguettii” @barryBarredOwl seguita da oltre 1500 persone.

La particolare specie di cui fa parte Barry è quella dell’allocco barrato, diffuso in Canada, negli Stati Uniti e nell’America Centrale. Vive nei boschi, ma il suo habitat ideale è nei quartieri suburbani, dove si nutre di uccelli e conigli, ma anche di scoiattoli, e Central Park ne è ricca.

Il pericolo principale per gufi come Barry, che vivono in ambienti vicini alla città, è proprio quello di essere investiti: secondo gli esperti è la prima causa di morte. Ad occuparsi della sopravvivenza della specie ci sono stati, nel corso degli anni, anche funzionari della Casa Bianca.

L’incidente è avvenuto in orario notturno, quello che i gufi privilegiano per la caccia. Ornitologi ed osservatori hanno espresso sui social sentimenti di rabbia, chiedendosi perché quel veicolo viaggiasse nel parco proprio negli orari in cui molte creature notturne si procurano il cibo. 

 

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