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Il maxi concerto di Central Park senza mascherine e rovinato dall’uragano Henri

“We Love New York: The Homecoming Concert”, era il primo free party nell’era Covid, ma la città ha cantato vittoria troppo presto: paura di un nuovo focolaio

A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

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A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

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A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

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A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

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A New York le code per il concerto a Central Park (Foto di Terry W. Sanders)

Il concerto di Central Park che doveva decantare la rinascita di New York dopo la pandemia, è stato rovinato. Sabato alle 5pm, al Great Lawn, “We Love New York: The Homecoming Concert”, era il primo free party nell’era Covid con la presenza di star internazionali come Bruce Springsteen, Carlos Santana e Andrea Bocelli. Dovevano essere tre ore di musica trasmesse in diretta in tutto il mondo da CNN, ma quando l'uragano Henri ha scaricato la sua pioggia, il resto dell'esibizione è stata cancellata. E ora si teme anche un nuovo focolaio. Un concerto iper affollato con l'uso della mascherina facoltativa, non era certo una delle idee migliori in un momento di pandemia ancora in corso. Guardando alla situazione attuale, gli USA sono di nuovo in ginocchio a causa della variante Delta: la curva epidemiologica sta crescendo, le ospedalizzazioni sono in aumento e il numero dei decessi non era così alto da marzo. Sembra che la città abbia cantato vittoria troppo presto.

 

 

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