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Il vaccino a NYC funziona! Lo confermano i dati annunciati dal sindaco de Blasio

Il 97% dei pazienti ricoverati negli ultimi mesi non era vaccinato. Continua la campagna vaccinale a New York, il 23% degli adulti non ha neanche una dose

Il sindaco Bill de Blasio ha annunciato dati importanti che dimostrano l’efficacia dei vaccini anti-Covid nella città di New York. Nella conferenza stampa di mercoledì, de Blasio ha rilasciato i nuovi dati calcolati dal Dipartimento della Salute cittadino, che mostrano percentuali di contagio molto basse per i cittadini completamente vaccinati.

I dati, raccolti tra il 17 gennaio e il 7 agosto, mostrano che solo lo 0.33 percento di chi ha completato il ciclo vaccinale è risultato positivo al Covid. Di questi, lo 0.02 è stato ospedalizzato e solo lo 0.003 percento è morto per via della malattia. Un altro dato significativo uscito dallo studio, messo in atto a livello cittadino, è che il 97% dei pazienti ospedalizzati per i sintomi della malattia da coronavirus non sono vaccinati.

 Questi numeri sono positivi e potrebbero incentivare i cittadini non-vaccinati, con il dubbio che Pfizer, Moderna o J&J non proteggano dalla variante Delta del virus, a fare un passo avanti per proteggere se stessi e le proprie famiglie. 

Durante la conferenza stampa, de Blasio si è detto entusiasta dei nuovi dati, che confermano l’efficacia del vaccino e l’importanza della campagna vaccinale messa in atto negli ultimi 7 mesi a New York. Le iniziative, come i $100 donati a centomila newyorkesi come incentivo alla vaccinazione, le nuove regole per i dipendenti pubblici e le cliniche mobili aperte in ogni angolo della città, hanno portato il 76.1% della popolazione adulta ad ottenere almeno una dose del vaccino. In totale, quasi il 60% di chi vive a New York è già completamente vaccinato.

“Questa notizia è molto importante perché chiarisce che i vaccini continuano ad essere estremamente efficaci – non solo efficaci ma estremamente efficaci,” ha annunciato il sindaco. “Si, ci sono stati alcuni casi di contagio dopo la vaccinazione, questo è vero, ma il punto è che nella stragrande maggioranza dei casi il vaccino funziona per evitare i ricoveri e i sintomi più gravi. E ovviamente, ancora più importante, salvano la vita alle persone.”

Alla conferenza stampa ha partecipato anche David Chokshi, commissario del Dipartimento della Salute. Oltre a spiegare il modo in cui i dati sono stati raccolti e ciò che significano, Chokshi ha sottolineato che i cittadini non inoculati hanno una probabilità di 13 volte maggiore di venire contagiati. 

“Il modo più efficace che le persone hanno per proteggere se stessi e le persone che amano è vaccinarsi. Per via della natura molto contagiosa della variante Delta, raccomandiamo che anche chi è completamente vaccinato continui a prendere precauzioni, come indossare una mascherina in luoghi pubblici al chiuso,” ha detto Chokshi.

Uno studio dell’università di Yale, che ha coperto il periodo da gennaio a giugno di quest’anno, aveva già dimostrato che la campagna vaccinale di New York avrebbe prevenuto 250.000 contagi, 44.000 ricoveri in terapia intensiva e 8.300 morti.

Intanto, il governo cittadino continua a mettere in atto vaste iniziative per raggiungere i settori della popolazione non ancora vaccinati, in vista della riapertura delle scuole e della messa in atto di obblighi vaccinali vari a New York. 

Nella giornata di oggi, de Blasio ha annunciato una serie di nuove norme per proteggere il più possibile i bambini e le famiglie nelle scuole. Ogni due settimane, il 10% degli studenti riceverà un tampone, per limitare la diffusione del virus. Mentre tutti gli studenti delle elementari saranno soggetti alla nuova regola, tra i più grandi lo saranno solo quelli non vaccinati. 

Anche la quarantena per i bambini delle scuole di New York cambierà durante quest’anno scolastico: se uno studente, infatti, dovesse risultare positivo al virus, solo i compagni di classe non vaccinati dovranno sottoporsi a dieci giorni di quarantena. 

In ogni caso, l’uso di mascherine rimarrà obbligatorio nel corso dell’anno, e due depuratori d’aria per classe verranno adoperati per diminuire ulteriormente il pericolo di contagio. La città sta, inoltre, organizzando programmi alternativi per i bambini che non potranno recarsi a scuola per ragioni di salute: le famiglie avranno accesso ad alcune ore di insegnamento di persona a settimana da parte di un educatore statale.

Sul sito della città, si può selezionare il “vaccine finder”, per trovare centri dove vengono distribuiti i vaccini con o senza appuntamento. A partire dal 23 giugno, inoltre, i newyorkesi dei cinque distretti possono richiedere di ottenere la vaccinazione direttamente nella propria abitazione. 

Anche per i più piccoli iniziano ad esserci incentivi a vaccinarsi: ora che i minori tra i 12 e i 17 anni possono ottenere il vaccino, il sindaco si è unito al brand di fumetti Marvel per offrire un’edizione speciale esclusiva a tutti i minorenni di New York che decideranno di fare la loro parte nel combattere il virus. I fumetti saranno disponibili in varie sedi dove vengono distribuiti i vaccini, da Times Square all’Hernandez Park di Brooklyn.

 Dopo l’esperimento del ristorante “Boca”, altri ristoratori si stanno mettendo d’accordo con i servizi sanitari locali per fornire le inoculazioni di fronte al proprio locale. Ad Harlem, per esempio, il ristorante Melba’s ha organizzato un centro vaccinale mobile per la giornata di venerdì 27. Tra le 12 e le 7 di sera, le prime cento persone che otterranno il vaccino davanti al ristorante riceveranno una fetta gratuita della tradizionale torta di patate dolci.

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