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A New York i Greenmarket sono beni preziosi e hanno nuove regole

Presenti in ogni quartiere di NYC, per la genuinità dei prodotti molti cittadini li preferiscono ai supermercati. C’è una mappa per poterli localizzare

Una delle bancarelle itineranti che si trova ogni settimana nei mercati all'aperto di New York (Foto di Terry W. Sanders)

Sin dal 1976, l’associazione no profit Greenmarket, gestisce i mercati agricoli di New York per portare cibi freschi agli abitanti della città, sostenendo i produttori locali. Più di 200 contadini, pescatori e fornai vendono i loro prodotti e non sono ammessi intermediari, pertanto le persone che forniscono i prodotti sono le stesse che li coltivano, infornano o imbottigliano. I 50 mercati agricoli della città sono sempre stati un bene prezioso per i newyorkesi ma durante la crisi pandemica, sembrano essere diventati più importanti che mai. Molti clienti infatti si sentono più al sicuro nel fare acquisti all’aperto piuttosto che all’interno dei negozi alimentari, nonostante l’atmosfera tradizionale di questi luoghi – solitamente ricchi di folle di persone che curiosano, chiacchierano e degustano campioni gratuiti- ha subito un cambiamento.

Un’altra tipica bancarella che si trova nei mercati all’aperto di New York (Foto di Terry W. Sanders)

“Non vado più al supermercato, ci sono troppe persone”, ha detto Sioux Nesi, 52 anni, mentre compra carote al Carroll Gardens di Brooklyn. Sono entrate in vigore nuove abitudini per garantire la sicurezza della salute nei Greenmarket, come il distanziamento sociale e rivestimenti in plastica per frutta e verdura, inoltre GrowNYC, ha emesso una serie di linee rigorose per prevenire l’allarmismo creatosi tra i funzionari dei mercati più grandi. Il signor Chime, 30 anni, venditore di verdure, ha affermato al New York Times “che il nuovo modo di vendere i prodotti ortofrutticoli è strano soprattutto perché i clienti non riescono a fare a meno di toccarli e annusarli ma fortunatamente sembrano aver interiorizzato il distanziamento e rispettano la fila”. 

Union Square Market, dal 1976, anno di nascita, è cresciuto fino ad avere 140 agricoltori durante l’alta stagione. (Credit Pic: Wikimedia)

Se dopo la prima guerra mondiale si è affermato il desiderio di andare a fare la spesa in un posto unico e servirsi da soli, favorendo la nascita dei supermercati, la pandemia ha dato sicuramente il via a un nuovo cambiamento delle abitudini primarie dei newyorkesi che però non rinunciano al piacere di acquistare prodotti freschi. A New York, la grande proliferazione dei mercati locali, presenti in ogni quartiere, offre durante tutto l’anno un’ampia varietà di prodotti e attività: dal vino di Long Island, al manzo della Pennsylvania, le mele dei frutteti della contea di Ulster, gli showcooking, gli incontri con scrittori di ricettari e con i critici gastronomici, per giunta molti dei venditori accettano carte SNAP/EBT, coupon WIC e Senior FMNP, ed è diffusa anche l’usanza di incoraggiare i clienti a riempire buste di cartone con gli avanzi per il compostaggio.

New York City, USA – August 05, 2016: Women seen inside a produce stall at the Farmers Greenmarket in Union Square, Manhattan on a summer afternoon.

In questi giorni molti sono i newyorkesi che vi si riversano, per gustare prima che scompaiano, gli ultimi frutti estivi e tra i preferiti, il sabato mattina, c’è senz’altro Union Square Greenmarket, dove di solito oltre la spesa si acquista pane e formaggio per poi mangiarlo nei parchi del fiume Hudson o dell’Est River, raggiungibili attraverso l’autobus M14A o M14D. Ma ognuno offre un suo sapore unico e per cercare quello più vicino si può inviare un messaggio “SoGood” al numero 877877 oppure può essere d’aiuto consultare la mappa che fornisce la localizzazione di tutti i mercati agricoli del 2021 (qui),  dove è anche possibile scaricare gli Health Bucks, buoni da $2 per frutta e verdura, spendibili presso i rivenditori aderenti. Se a Manhattan, Union Square, nei giorni di mercato è carica di energia, a Brooklyn, il Greenmarket situato proprio vicino l’entrata del monumentale Fort Greene Park, è aperto tutti i sabati, dalle 8 di mattina alle 3 del pomeriggio, ed è popolare per l’impresa familiare Kimchi Harvest, di Hudson Valley, che fermenta i prodotti raccolti dal terreno attraverso tecniche coreane.

Greenmarket, Bronx Borough Hall, accanto al Joyce Kilmer Park, tra i stand più popolari, Migliorelli, per le sue rape italiane. ( Credit Pic: Wikimedia)

Al Greenmarket, nel Bronx Borough Hall, accanto al Joyce Kilmer Park, c’è invece lo storico stand di prodotti agricoli, di Hudson Valley, della famiglia Migliorelli, aperto negli anni 30, la loro specialità sono le cime di rapa che importarono dalla regione Lazio (Italia), quando immigrarono e oggi implementano pratiche sostenibili, tra cui la Gestione Integrata delle Specie Nocive (Integrated Pest Management – IPM).

Situato sulla 34th Avenue tra la 79th e la 80th Street, c’è il Greenmarket di Jackson Heights, il mercato agricolo più grande e più frequentato del quartiere Queens. Tra i banchi, il più famoso è Nature’s Way Farm, per il suo miele.  In ultimo, al Greenmarket dello Staten Island Mall, situato nel parcheggio alle spalle di Macy’s, è possibile scegliere tra più di una dozzina di varietà di mele dei Frutteti Concklin, della contea di Rockland. Insomma New York ospita una vasta molteplicità di modi di vivere sia urbani che rurali e i Greenmarket sembrano essere il mezzo perfetto per sviluppare uno stile di vita alimentare corretto con produzioni agricole rispettose dell’ambiente. 

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