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Dentro la Cappella Sistina a New York: l’esposizione immersiva tra dipinti maestosi

Arriva in autunno la “Michelangelo’s Sistine Chapel Exibition”, un percorso biblico quanto poetico che aiuterà a conoscere storia e segreti dell’opera

La Cappella Sistina si sposterà a New York a fine settembre. Lo farà in autunno e in modo impalpabile, ma impattante. Con tutta la sua bellezza. I colori si trasformeranno in luci capaci di evidenziare ogni dettaglio di una delle opere più famose al mondo. E’ prodotta da un gruppo di aziende specializzate in esposizioni itineranti, il SEE Global Entertainment. La tecnologia si fonde con la storia per consentire al visitatore di interagire con ciascuno dei 34 affreschi di Michelangelo, accompagnato da un’audio guida realizzata da uno studioso universitario tedesco. Protagoniste dell’esposizione saranno nove scene della Genesi, dipinte dall’artista italiano agli inizi del XVI secolo su commissione di papa Giulio II. Ma saranno esposte anche riproduzioni a grandezza naturale del “Giudizio universale”.

A Chicago, città che ha già ospitato l’esposizione fino a Ferragosto, le recensioni di “Michelangelo’s Sistine Chapel Exibition” sono state entusiasmanti. Julia W. Rath scrive su Around The Town Chicago che “indipendentemente dal credo religioso è impossibile non apprezzare la portata e la grandezza sia dell’opera sia della fotografia che la riproduce, capace di catturare i tratti dei volti, le pose, i costumi e talvolta anche le crepe originali degli affreschi”.

“Michelangelo’s Sistine Chapel Exibition” (chapelsistine.com)

Grazie all’esposizione digitale, si potrà comprendere più a fondo a cosa è andato incontro Michelangelo per realizzare la Cappella Sistina: era costantemente in piedi, oppure sdraiato sulla schiena per curare i dettagli della volta. Una fatica durata anni, così estenuante da cambiargli il carattere. La Cappella Sistina è stata, infatti, dipinta tra il 1508 e il 1512. Michelangelo ha usato la vernice fresca sulle pareti e sui soffitti appena intonacati del Palazzo Apostolico a Roma. L’opera fu di fatto terminata  tra il 1535 e il 1541 con il Giudizio Universale. Una mostra immersiva, dunque. E allora la mente va ad un altro simile evento che New York ha ospitato quest’anno, protagonista Van Gogh. Analogie? I pareri di chi ha visto entrambe sono unanimi: la mostra “Immersive Van Gogh” è stata uno spettacolo, quella sulla Cappella Sistina educazione. La prima propone suggestive immagini proiettate su uno schermo, la seconda regala ricostruzioni degli affreschi a grandezza naturale e ne consente uno studio differente.

“Michelangelo’s Sistine Chapel Exibition” (chapelsistine.com)

Per seguire tutto il percorso tra le opere di Michelangelo ci vorrà da un’ora a un’ora e mezza. L’idea degli organizzatori è nata dopo una visita ai Musei Vaticani, e alla Cappella Sistina, nel 2012. Tanta gente, tempo limitato e, soprattutto, gli affreschi non così vicini da coglierne ogni più piccola sfumatura. E così ha preso piede la voglia di portare le persone “dentro l’opera”, di farla diventare accessibile, praticamente ad altezza uomo. Di più. Ci sarà una colonna sonora, musica sacra per coro di Martin: l’obiettivo è di rendere più poetico, ma anche sereno, il percorso tra i dipinti.

Oltreoceano, la prima mostra di questo tipo sulla Cappella Sistina si è tenuta a Montreal, in Canada. Ma in Italia si parla ancora dell’enorme successo di “The Sistine Chapel Immersive Show”, al primo posto nella classifica annuale SIAE per numero di presenze negli spettacoli teatrali nel 2018, con un successo di pubblico da record di 350.000 presenze in 616 repliche. In questo caso fu un evento-spettacolo, prodotto da Artainment Worldwide Shows, andato in scena dal 15 marzo 2018 all’Auditorium Conciliazione di Roma. Un’esperienza differente, realizzata con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani e con la collaborazione di artisti come Sting, autore del tema musicale originale, Pierfrancesco Favino, che ha prestato la voce a Michelangelo, e dell’attrice premio Oscar Susan Sarandon, “voce biblica” nelle repliche in inglese. Intanto, per ammirare anche a distanza la Cappella Sistina, i Musei Vaticani regalano una possibilità in più: una breve visita virtuale, possibile anche da casa a questo link. Esperienze differenti che nel tempo hanno consentito di apprezzare un’opera meravigliosa e unica nel suo genere, che toglie il fiato per la sua maestosità.

Da Sydney a Singapore, da Londra a Francoforte, da Rio De Janeiro a San Francisco, sono 31 le città del mondo che hanno ospitato, e ospiteranno l’esposizione. Ad oggi non c’è ancora una location per la “Michelangelo’s Sistine Chapel Exibition”, ma biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale.

 

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