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New York: estesa la moratoria sugli sfratti fino a gennaio dai legislatori statali

La Governatrice Hochul richiama d'urgenza i legislatori, dopo che la sentenza della Corte Suprema aveva messo i newyorkesi in pericolo di diventare senzatetto

Lo stato di New York è diventato il primo negli Stati Uniti a sfidare la decisione della Corte Suprema, approvando mercoledì una nuova moratoria sugli sfratti. La nuova legge rimarrà in vigore fino al 15 gennaio del 2022, e prenderà il posto della moratoria a livello nazionale terminata il 31 agosto. 

La nuova Governatrice Kathy Hochul ha convocato una riunione speciale dei legislatori statali, rendendo la sospensione degli sfratti uno dei suoi primi, grandi contributi a otto giorni dall’inizio del suo mandato. 

“Non andremo ad aggravare la crisi, che già esiste, per quanto riguarda il problema dei senza tetto,” ha dichiarato Hochul prima della votazione. “Non permetteremo che le persone che, senza averne colpa, hanno perso parte del loro reddito e non sono state in grado di pagare, vengano sfrattate.”

Soho, Manhattan, New York, giugno 2020 (Foto di Terry W. Sanders)

La richiesta della governatrice è stata facilitata dal fatto che i democratici siano la maggioranza nel congresso statale di New York. La legge, infatti, è passata con 39 voti contro 18 nel Senato, e 80 contro 60 nell’Assemblea.

“Vista la mossa della Corte Suprema per porre fine alla sospensione degli sfratti a livello federale, la maggioranza del Senato sta agendo per sistemare ed estendere la moratoria degli sfratti nello stato, per garantire che migliaia di newyorkesi siano protetti dalla perdita delle loro case e, allo stesso tempo, aiutare i piccoli padroni di casa,” ha dichiarato Andrea Stewart-Cousins, una senatrice democratica di New York. 

I legislatori pensano che la nuova moratoria, accuratamente modificata, sia conforme alla decisione della Corte Suprema di qualche settimana fa: permetterà, infatti, ai proprietari di casa di portare gli affittuari davanti a un giudice per verificare che abbiano subito difficoltà economiche per via della pandemia. Solo in quel caso, continuerà ad essere sospeso il loro sfratto nonostante i pagamenti arretrati.

Stuyvesant Park, New York. 7, luglio, 2020 – Foto di Terry W. Sanders

Al momento, sono circa 700.000 le famiglie newyorkesi che sono indietro con i pagamenti degli affitti, concentrate principalmente nella città di New York. Lo stato della governatrice Hochul è, infatti, quello con la maggior quantità di cittadini che non vivono in case di proprietà. Solo in California la quantità di famiglie che non sono in grado, in questi mesi, di pagare l’affitto è maggiore, raggiungendo 750.000 circa. 

La legge firmata ieri ha reso New York uno dei 5 stati del paese in cui continuando ad essere in vigore norme di questo tipo, e l’unico pronto ad aiutare le famiglie fino all’inizio dell’anno prossimo. Tra gli altri stati, il Virginia è l’unico ad avere istituito un finale aperto per la sospensione degli sfratti: rimarrà infatti in vigore fino a trenta giorni dopo la fine dello stato di emergenza nello stato. 

Norme di questo tipo sono particolarmente necessarie nelle aree del paese che, come New York, hanno avuto difficoltà nel distribuire gli aiuti federali volti a permettere ai cittadini con problemi economici relativi al coronavirus di pagare gli affitti arretrati.

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