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New York, le vittime dell’uragano Ida vivevano in scantinati illegali

De Blasio si prepara ad evacuare le 50.000 famiglie in caso di emergenza. La Procuratrice Generale James chiede voucher d'emergenza per pagare gli affitti

Uno scantinato a New York inondato, pochi minuti prima che crollasse una parete per via della pressione dell'acqua. (Foto/@ABCWorldNewsNow)

Il mese di settembre ha avuto un inizio tragico a New York. 13 persone hanno perso la vita per via degli allagamenti dovuti all’arrivo dell’uragano Ida sull’East Coast.

Venerdì, le autorità del Dipartimento degli Edifici della città hanno confermato che cinque dei sei appartamenti in cui le vittime sono morte affogate nel Queens erano appartamenti illegittimi, costruiti negli scantinati di vecchie case. Anche una delle persone morte a Brooklyn viveva in uno di questi appartamenti e, come gli altri, non è stata in grado di lasciare la propria abitazione per via del muro d’acqua che bloccava la porta d’ingresso. 

La portavoce del Dipartimento ha dichiarato che solo uno sei scantinati in cui i residenti del Queens hanno perso la vita era legale, in quanto i proprietari si erano occupati di tutta la burocrazia necessaria per convertire una semplice cantina in un appartamento vivibile. 

Queste abitazioni, molto comuni a New York perché nettamente meno costose, ma causano diversi pericoli per le misure di sicurezza non a norma. I problemi al sistema elettrico, perdite di gas nocivi, incendi e allagamenti come quello della settimana scorsa possono avere conseguenze mortali per i cittadini del ceto più basso che non possono permettersi gli affitti, ormai saliti alle stelle

Per il sindaco de Blasio bisogna proporre più avvisi di emergenza ed, eventualmente, evacuare le oltre 50.000 famiglie in città. Un’iniziativa, però, che richiede un bilancio preciso di tutte le persone che vivono in queste condizioni.

La Procuratrice Generale di New York Letitia James ha richiesto che il governo dello Stato fornisca voucher di emergenza, che permettano ai newyorkesi che vivono in seminterrati illegali di pagare l’affitto in zone sicure. James ha sottolineato che gli effetti distruttivi del cambiamento climatico non sono più l’eccezione, ma la regola. Sappiamo che la crisi abitativa di New York è diventata esagerata, quando gli affittuari sono obbligati a rischiare la vita pur di avere un tetto sulle loro teste” ha dichiarato. “Per prevenire questi problemi in futuro dobbiamo assicurarci che i seminterrati siano sicuri per essere abitati, e che vengano ispezionati regolarmente. Sconfiggere le minacce poste dal cambiamento climatico e dalla crisi abitativa non sarà semplice, ma dobbiamo garantire che vengano messe in atto misure per proteggere i nostri vicini di casa e prevenire catastrofi in futuro”.

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