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Dopo una settimana di scuola, De Blasio cambia le regole. Solo una scuola in DAD

A New York una 1ma settimana di successo, ma richiesti test settimanali. Quarantena dopo un contatto senza mascherina con una persona infetta

A New York, due bambini giocano dopo aver studiato (Foto di Terry W. Sanders)

Dopo la prima settimana di scuola a New York, il governo locale ha deciso di modificare le regole messe in atto per limitare la diffusione del virus. Anche se il ritorno tra i banchi è stato considerata dalle autorità locali una prova di successo, due nuove iniziative entreranno in vigore a partire dal 27 settembre, per rendere le classi un luogo ancora più sicuro per studenti e insegnanti. 

Oltre che rappresentare la data in cui i vaccini diventeranno obbligatori per gli insegnanti, lunedì 27 sarà il giorno da cui partiranno i test settimanali, e non più bisettimanali, per gli studenti. L’altra differenza riguarderà la necessità di quarantena: d’ora in poi anche la città di New York seguirà le regole del CDC, richiedendo la quarantena ai bambini che sono entrati in contatto con il virus solo se risulteranno positivi, o se non stavano indossato mascherine protettive. In questo modo, anche i bambini non vaccinati dovranno lasciare le classi il meno possibile. 

 “Gli obiettivi sono sempre due, di cruciale importanza – prima di tutto che i nostri bambini e la nostra comunità scolastica rimangano sani e al sicuro. Il secondo, massimizzare la quantità di bambini nelle scuole ogni giorni, evitando le interruzioni e dando ai nostri figli l’occasione di mettere in atto la rimonta che sappiamo avremo durante l’anno,” ha detto il Sindaco De Blasio.

Fino ad ora, comunque, la maggior parte delle scuole è riuscita a controllare bene le infezioni, e solo una scuola, nel sistema scolastico più grande della nazione, ha dovuto passare alla didattica a distanza per 10 giorni circa. 

La scuola pubblica numero 79, nella parte East di Harlem, ha infatti dovuto chiudere i cancelli d’ingresso agli studenti, per via di una massiccia diffusione del virus tra gli insegnanti. Sembrerebbe che il “superspreader event” non sia stata una giornata regolare con gli studenti, ma l’orientation che ha preceduto il primo giorno di scuola.

Anche Michael Mulgrew, presidente del sindacato cittadino United Federation of Teachers, ha mandato un appello per cominciare a fare test settimanali nelle scuole. 

“Nonostante molte delle nostre scuole pubbliche abbiano riaperto in sicurezza,” ha iniziato Mulgrew nella sua lettera, “sono preoccupato che la frequenza ridotta dei test di quest’anno potrebbe significare che migliaia di bambini passeranno giorni interi nelle classi senza ricevere il sistema di avvertimento preventivo che, l’anno scorso, ha messo le nostre scuole nella lista delle più sicure del paese.”

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