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New York, statua di George Floyd deturpata per la seconda volta: parla il fratello

Investiga la task force dell'NYPD per i crimini d'odio. Pubblicato un video del colpevole, non ancora individuato. Intanto la comunità ha ripulito il monumento

La statua dedicata a George Floyd dall'artista Chris Carnabuci, vandalizzata da un passante. (Foto/@ConfrontArt)

La statua di George Floyd nella Union Square di Manhattan è stata vandalizzata durante la mattinata di domenica, come si vede in un video pubblicato dalla NYPD. Un uomo, non ancora identificato, ha versato un secchio di vernice grigia sul viso e sul busto della statua, in piena luce. Una telecamera di sorveglianza, però, ha filmato l’accaduto e in queste ore è attesa la svolta nelle investigazioni della task force dedita ai crimini d’odio.

Il monumento faceva parte di una celebrazione delle vittime nere della violenza da parte della polizia, supportata dal movimento Black Lives Matter. La mostra, intitolata “Seeinjustice”, vedere l’ingiustizia, era stata inaugurata il 30 settembre, dall’artista Chris Carnabuci e da Confront Art, organizzazione dedicata all’arte con la missione di promuovere la diversità. 

La mostra comprende tre statue: quelle a George Floyd e Breonna Taylor, uccisi dalla polizia lo scorso anno, e John Lewis, attivista e deputato democratico morto nel 2020 all’età di 80 anni. 

Il monumento a Floyd, però, era già stato mostrato al pubblico a partire da Juneteenth, il 19 giugno, a Brooklyn. A pochissimi giorni dall’inaugurazione, la statua di Floyd era stata imbrattata con vernice nera ed il logo di un gruppo di suprematisti bianchi. L’episodio di domenica è quindi il secondo, in una serie di tentativi di danneggiare il tentativo di Confront Art di promuovere la giustizia sociale.

Tutte e tre le sculture sono alte più di tre metri e pesano circa 500 chilogrammi, essendo composte da 200 strati di mogano africano e ricoperte da uno strato di pittura bronzea. I monumenti ai tre simboli della comunità afro-americana rimarranno ad Union Square fino al 30 ottobre, quando inizieranno un tour itinerante in altre citta degli Stati Uniti prima di essere vendute per beneficienza. 

A poche ore dall’accaduto, diversi membri della comunità si sono uniti per ripulire la statua dalla vernice e riportarla al suo splendore. Anche Terrence Floyd, fratello della vittima, ha visitato Union Square per essere testimone dell’accaduto ed esprimere il suo disappunto, insieme alla We Are Floyd Foundation“È incredibilmente deludente che le statue siano state deturpate in cosi poco tempo. Questo dimostra quanta distanza abbiamo ancora da fare per raggiungere il nostro obiettivo di unità”, ha dichiarato il fratello della vittima. 

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