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La promessa mancata delle Open Street a New York: solo il 46% accessibile ai pedoni

Solo 1 newyorkese su 5 vive vicino ad una via pedonale. Diseguaglianze tra Manhattan e gli altri distretti con le promesse mancate del sindaco de Blasio

Una delle Open Streets di New York quando il governo cittadino ha dichiarato che sarebbero state permanenti. (Foto/@nycgov)

Il futuro delle strade di New York doveva essere costruito attorno ai cittadini, non alle auto. Ma il Sindaco di New York Bill de Blasio infrange la sua promessa sulle “Open Streets”, il programma cominciato durante la pandemia nell’aprile 2020 per permettere anche ai cittadini lontani da parchi e aree verdi di sgranchirsi le gambe. Era prevista la chiusura di centinaia di strade in tutti e cinque i distretti della città, ma ad oggi, meno della metà delle vie pedonali stabilite risultano operative, secondo i dati raccolti dall’organizzazione non-profit Transportation Alternatives.

Centinaia di volontari inviati da TA hanno constatato che delle 274 “Open Streets” presentate in una lista sul sito del comune, solo 126 sono disponibili ai pedoni. Il problema è la mancanza di personale che posizioni le barriere negli orari prestabiliti.

“Il Sindaco de Blasio ha infranto la sua promessa di estendere il programma in modo equo. Tutte le comunità si meritano le Open Streets e i benefici che queste offrono”, ha detto il direttore esecutivo di Transportation Alternatives, Danny Harris. “Chiediamo che i funzionari eletti in città facciano i cambi urgenti necessari per assicurarsi che il programma abbia il supporto che necessita”.

Invece delle 100 miglia promesse dal Sindaco a inizio pandemia, sono solo 24 quelle attualmente utilizzabili. 

Inoltre, il rapporto di TA parla di discriminazione. Delle 24 miglia di vie pedonali presenti sul territorio, 8 sono a Manhattan, mentre, solo la metà nel Bronx. Sono infatti nel Bronx, nel Queens e a Brooklyn che si trovano la maggior parte delle aree pedonali “non operative”, cioè quelle che il governo cittadino considera “Open Streets” ma che, in realtà, sono accessibili alle macchine tutto il giorno. Si parla dunque di diseguaglianze, poiché solo un newyorkese su cinque viva abbastanza vicino ad una delle vie pedonali da raggiungerla a piedi.

Secondo molti, le attività delle “Open Streets”, che includono opportunità sportive ed intrattenimento vario, continuano ad essere indispensabili per adulti e bambini. Sono un modo per riunirsi con la propria comunità e mettere al primo posto la sicurezza dei più giovani. 

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A maggio il Sindaco ha firmato un’ordinanza per rendere le Open Streets permanenti. Da allora, il Dipartimento dei Trasporti ha dichiarato di aver fatto passi avanti per poter mantenere aperto il programma. 

“Equità e giustizia sono stati fondamentali per questo programma fin dall’inizio,” ha detto Seth Stein, portavoce del DOT. “Aspettiamo con ansia di esaminare il rapporto e qualsiasi raccomandazione contenga per poter migliorare ulteriormente questo programma, che è già di successo”.

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