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Droni a New York: permettono alla Cina di spiarci? Sì per l’indagine di “The Intercept”

Contrari gli attivisti per i diritti civili, violano la privacy ed il 1° emendamento. Dopo l'hackeraggio il dubbio: ci si può fidare dei dati nelle mani della polizia?

Il cartellone appeso per le vie di New York da un attivista di nome Essam, contrario all'uso dei droni. (Foto/Flickr Bit Boy)

La Cina spierebbe gli abitanti di New York. Il Dipartimento di Polizia dello Stato utilizza i droni di una compagnia cinese per sorvegliare i suoi cittadini, nonostante il governo americano li reputi una possibile minaccia alla sicurezza nazionale. 

Secondo un’indagine della testata giornalistica no profit The Intercept, l’NYPD avrebbe iniziato ad utilizzare i droni del produttore leader a livello globale Da Jiang Innovation nel 2018. Da allora, il governo USA ha cercato di mettere al bando i prodotti DJI, per paura che questi potessero consentire al governo cinese di spiare le forze di polizia americane. 

Sono, infatti, moltissimi ormai i dipartimenti che utilizzano i droni, in quanto questi consentono metodi d’investigazione più efficienti e di raccogliere immagini che rendono più facile il riconoscimento dei sospettati. Il brand in questione, inoltre, è uno dei più comprati, in quanto molto conveniente. 

L’uso di droni da parte dei poliziotti preoccupa gli attivisti per i diritti civili, che lo considerano un metodo volto alla sorveglianza di massa e alle violazioni della privacy. Hanno spesso contestato l’uso di questa tecnologia durante le proteste, in quanto protette dal primo emendamento. 

È infatti da molti anni che è in atto una discussione, tanto negli Stati Uniti quanto nel resto del mondo, sulla costituzionalità del riconoscimento facciale. La polemica continua nonostante, secondo la polizia di New York, i droni in questione “non usino tecnologie di riconoscimento facciale e non possano condurre analisi di riconoscimento facciale.” La polizia ha anche dichiarato che le informazioni raccolte dai droni sono trasparenti al 100% e visibili sul sito dell’NYPD.

Un altro motivo per il quale i gruppi che criticano la polizia sono contrari all’uso di droni a New York, è che non si fidano delle capacità del dipartimento di proteggere i dati raccolti. Questo è dovuto ad un hackeraggio subito dal Dipartimento di Legge della città nel giugno di quest’anno. 

“È un rischio reale per i newyorkesi; e ci sono molti newyorkesi, inclusi molti attivisti democratici, che hanno buone ragioni per essere particolarmente spaventati dal governo cinese,” ha dichiarato Albert Fox Cahn, direttore esecutivo dell’organizzazione Surveillance Technology Oversight Project. “Direi che non esiste un buon drone di polizia, ma ne esistono alcuni che sono ancora peggio degli altri”.

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