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NYPD: risultati positivi per B-HEARD, il nuovo programma con gli assistenti sociali

L'iniziativa sulle orme del "Defund the police" che toglie la salute mentale dalle mani della polizia. Da novembre in tutta Harlem, poi nel Bronx

La polizia schierata a New York (Foto di Terry W.Sanders)

Nel 2020 i cittadini di molte città americane sono scesi in piazza, per pretendere una riforma delle forze di polizia. Il NYPD, come molti altri dipartimenti nel paese, ha dovuto ascoltare almeno in parte le richieste del pubblico, istituendo un programma che permette agli assistenti sociali di prendere il posto dei poliziotti nel risolvere crisi relative alla salute mentale. 

Il programma, basato sui principi del movimento “Defund the police”, è entrato in vigore il 6 giugno di quest’anno ed è stato intitolato “B-HEARD”, la Divisione per la Risposta Assistenziale d’Emergenza per la Salute Comportamentale. 

Il programma, per ora in vigore solo in tre sezioni della polizia di Harlem, sarà diffuso in tutto il quartiere entro fine novembre, per poi andare a coprire anche il distretto del Bronx. Le zone in questione sono state scelte attentamente, per via dell’alta percentuale di casi relativi alla sanità mentale. Solo nelle tre stazioni di polizia di Harlem in cui è iniziato il programma, infatti, sono state effettuate 8400 chiamate di questo tipo solo nel 2020.

 B-HEARD prevede che gli operatori del 9-1-1 mandino un team composto da assistenti sociali e paramedici sulla scena nel caso in cui la chiamata riguardi una crisi relativa alla salute mentale, a meno che questa sia abbastanza grave da richiedere trasporto immediato in ospedale, ci sia rischio immediato per uno degli individui coinvolti, o in situazioni in cui le informazioni ricevute dall’operatore non bastino a valutare i rischi.

Per ora, la maggior parte delle chiamate di questo tipo continua a ricevere la risposta della polizia, sia per le ragioni descritte sopra che per via dei fondi inadeguati di B-HEARD. Il programma, infatti, è spesso costretto a rifiutare alcune delle chiamate, perché manca il personale necessario a gestirle tutte. Il programma, inoltre, è attivo solo 16 ore al giorno, lasciando diverse ore della notte scoperte. 

Secondo il rapporto uscito recentemente, che fornisce una valutazione dell’iniziativa fino ad oggi, i team di B-HEARD sono riusciti a rispondere al 19% delle chiamate relative alla salute mentale dei cittadini di Harlem. Questo numero, secondo gli organizzatori del programma stesso, dovrebbe crescere al 50% nei prossimi mesi. 

Sebbene, quindi, gli assistenti sociali abbiano gestito una percentuale piuttosto bassa di queste chiamate, le situazioni in questione sono state risolte in maniera ottimale, dimostrando l’efficacia delle tecniche utilizzate da B-HEARD. Solo il 5% degli individui approcciati dagli assistenti sociali hanno, infatti, rifiutato l’aiuto, contro il 18% di quelli avvicinati dalla polizia. 

 “[La polizia] non è istruita a mettere le persone al centro,” ha detto Christina Sparrock, un’attivista per la salute mentale che convive con il disturbo bipolare e che partecipa al comitato consultivo di B-HEARD. “Ci sono urli e schiamazzi che intensificano ulteriormente la situazione.”

Un altro dato positivo risultato dal lavoro di B-HEARD è l’offerta di cure e attenzioni successive all’incidente, con programmi tenutosi negli ospedali, o diretti dai dipartimenti cittadini. In questo modo, B-HEARD si assicura che le possibilità di ricaduta siano minori. 

Con l’allargamento del programma nelle prossime settimane, sarà indispensabile aumentare i fondi e le risorse disponibili per B-HEARD, in modo che gli assistenti sociali non debbano mai rifiutare una chiamata per mancanza di tempo. Un portavoce dell’ufficio del sindaco ha sottolineato il loro impegno per rendere il programma sempre più funzionale. 

“Gli sforzi includeranno l’assegnazione di nuovi operatori esperti, che analizzeranno le chiamate per assicurarsi che i protocolli sviluppati vengano seguiti e che gli agenti e i servizi medici d’assistenza siano istruiti sui servizi offerti dai team di B-HEARD,” ha detto il portavoce. “Stiamo procedendo deliberatamente e attentamente per assicurarci che venga dispiegata la risposta corretta per la salute e la sicurezza di tutte le persone coinvolte, e ci aspettiamo che i team di B-HEARD riceveranno una parte sempre maggiore delle chiamate relative alla salute mentale del 9-1-1.”

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