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Il nuovo sindaco di New York vuole i primi 3 stipendi pagati in Bitcoin

Poche possibilità per le aspettative di Eric Adams: le criptovalute hanno un prezzo volatile e il neo-eletto rischia di ricevere uno stipendio oscillante

Eric Adams (gothamgazette)

Ancora non si è insediato a Gracie Mansion e già fa parlare di sé. Il sindaco neo-eletto di New York ha detto che vuole i primi tre stipendi in Bitcoin. Ad annunciarlo lo stesso Eric Adams, che ha dichiarato: “A New York siamo sempre i primi, quindi prenderò i miei primi tre stipendi in Bitcoin quando riceverò il miei compensi. NYC sarà il centro dell’industria delle criptovalute e di altre industrie innovative e in rapida crescita!”, ha twittato Adams ieri, giovedì 4 novembre.

Il sindaco di New York riceve un compenso annuo di $202,508. A parte ci sono rimborsi e spese extra. Inoltre l’abitazione ufficiale, Gracie Mansion appunto, è messa a disposizione dal Comune. Circa 126 dollari l’ora, poco più di mille dollari al giorno per il sindaco di una città “che non dorme mai”.

Da quando ha vinto la corsa al sindaco della Grande Mela all’inizio di questa settimana, Adams ha parlato sempre più spesso di abbracciare Bitcoin e, in generale, il settore delle criptovalute. Questo mercoledì ha promesso di rimodellare la “sua” città in una città cripto-friendly.

Ma Adams non è l’unico politico americano amante delle monete digitali. Il sindaco di Miami Francis Suarez, questo martedì, due giorni prima dell’annuncio di Adams, aveva twittato che avrebbe ricevuto il prossimo stipendio interamente in Bitcoin.

Ma cosa c’è sotto la scelta comune dei due sindaci? Gli annunci di Adams e del sindaco di Miami sono arrivati ​​in risposta all’investitore di criptovalute e co-fondatore di Morgan Creek Digital Assets, Anthony Pompliano, che martedì aveva twittato: “Chi sarà il primo politico americano ad accettare il suo stipendio in Bitcoin?”. Pare evidente che i due sindaci abbiano colto la “sfida”. Ad agosto, inoltre, Suarez ha contribuito alla creazione di una criptovaluta chiamata MiamiCoin gestita da un’organizzazione senza scopo di lucro, CityCoins. Adams ha spiegato all’agenzia Bloomberg che gli piacerebbe fare qualcosa di simile a New York.

La strada che vuole imboccare Adams però è tutt’altro che priva di ostacoli. In realtà, le possibilità che Adams venga pagato in Bitcoin sono molto basse per una serie di motivi: prima di tutto la Città di New York effettua i pagamenti direttamente sul conto in banca e non ci sono conti in criptovalute; secondo, il prezzo dei Bitcoin è piuttosto volatile, il che significa che lo stipendio del sindaco andrebbe rivisto ogni mese a seconda dell’andamento del mercato.

 

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