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La Corte Suprema salva l’obbligo di vaccino per gli operatori sanitari di New York

Secondo la sentenza di oggi, la città continuerà a richiedere a medici ed infermieri di dimostrare di essere vaccinati contro il COVID-19. No all'esenzione religiosa

Corte Suprema di Giustizia, USA (wikimedia)

Sono tornati all’attacco i “no-vaxer” newyorkesi, chiedendo alla Corte Suprema di bloccare il mandato vaccinale per gli operatori sanitari

Com’era già successo in Ottobre per medici ed infermieri del Maine, però, la più alta corte degli Stati Uniti ha deciso di mantenere l’obbligo di vaccino, senza dichiarare le ragioni per questa decisione urgente.

La Corte Suprema ha quindi deciso di continuare a permettere esenzioni di natura medica ma non religiosa. Il risultato della sentenza è, secondo il giudice Neil M. Gorsuch, una violazione delle libertà religiose dei cittadini americani. Gorsuch non è il solo a non essere d’accordo con la maggioranza, supportato dai giudici Samuel A. Alito Jr. e Clarence Thomas. 

“Migliaia di operatori sanitari newyorkesi potrebbero perdere il lavoro ed i requisiti per ottenere la disoccupazione,” ha commentato Gorsuch. “Non sono no-vaxer che rifiutano tutti i vaccini, ma persone che non possono ricevere il vaccino anti-Covid perché le loro religioni insegnano loro che devono combattere l’aborto a tutti i costi, e tutti i vaccini disponibili al momento dipendono da cellule fetali ottenute da aborti.”

New York, da anni, non accetta esenzioni di tipo religioso neanche per i vaccini contro morbillo e rosolia, il che dimostra che la decisione dello stato della Governatrice Hochul e della Corte Suprema non è una lotta contro gli operatori sanitari che ci proteggono dall’inizio della pandemia, ma il desiderio di ristabilire la salute pubblica cittadina. 

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