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Capodanno a Times Square a rischio: colpa di Omicron. La decisione in settimana

Si prevede una festa tutta all'esterno con un pubblico completamente vaccinato. Nonostante il panico condiviso, c'è ottimismo per il ritorno del big party

Notte di Capodanno del 2000 (Photo credits: Paul Mannix)

Arriverà in settimana la decisione del sindaco de Blasio sui celebri festeggiamenti dell’anno nuovo a Times Square. Prima dell’aumento dei casi positivi, dovuto in parte all’arrivo della variante Omicron a New York, le autorità pianificavano celebrazioni in sicurezza per l’ultima sera dell’anno, con obbligo di vaccino e documento identificativo all’ingresso. 

Nonostante il panico condiviso tra i newyorkesi, il sito ufficiale della piazza condivide messaggi ottimisti sul ritorno della grande festa. “Ogni anno, quando l’orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, gli occhi del mondo si girano di nuovo verso le luci abbaglianti ed energia vivace di Times Square,” racconta il sito dell’evento. “L’aspettativa è alle stelle. La vigilia del nuovo anno nel centro simbolico di New York è diventato più di una celebrazione – una tradizione globale”.

Per ora, infatti, l’organizzazione della festa continua: è già arrivato durante la giornata di lunedì il grande “2022” che si illuminerà con l’arrivo del nuovo anno. Sono state anticipate, però, ulteriori misure di sicurezza che verranno definite prima di natale.

“Per ora è prevista (la festa) per individui completamente vaccinati, all’esterno naturalmente,” ha dichiarato de Blasio ieri. “Questo è il piano. E se dovremo fare altre modifiche, lo decideremo nel corso di questa settimana. Gli occhi del mondo sono su di noi”.

Times Square illustrated by Antonella Martino (December 2019).

L’anno scorso la città aveva scelto di rendere le celebrazioni in piazza aperte ad un piccolo gruppo di persone, un evento simbolico rivolto ai lavoratori essenziali che vi hanno partecipato mantenendo le distanze di sicurezza. La palla era caduta in una Times Square quasi vuota, proprio ciò che si vorrebbe evitare quest’anno. 

“È importante che non combattiamo la guerra di ieri,” ha detto de Blasio, ricordando che più del 90% dei cittadini newyorkesi è vaccinato. “È importante che non pensiamo di essere tornati alla primavera del 2020, né all’inverno del 2020. Le persone sono molto più protette di prima”.

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