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Nuovo approccio nelle scuole di New York: niente più quarantena per i negativi

Con la riapertura del 3 gennaio, più tamponi per tutti. Il sindaco, Hochul e Adams spingono per il ritorno in classe, ma alcuni scienziati rimangono perplessi

Gli studenti delle scuole superiori - ANSA/TONY VECE

A poche ore dalla fine del suo mandato, il sindaco De Blasio ha annunciato una nuova politica, meno rigida, per quanto riguarda le quarantene nelle scuole di New York. 

Nel giorno in cui gli Stati Uniti hanno superato il record per quantità di positivi, infatti, l’amministrazione di New York ha realizzato che la norma vigente porterebbe molte classi all’isolamento, anche se solo uno degli alunni risultasse positivo. Dopo la riapertura delle scuole prevista per il 3 gennaio, quindi, il nuovo sistema si baserà su un radicale incremento dei tamponi offerti agli alunni, in modo che chi risulta negativo possa continuare a seguire le lezioni in presenza.

L’obiettivo è quello di evitare che i bambini perdano ulteriore tempo prezioso all’apprendimento, dopo che un 2020 tempestato di chiusure ha lasciato grandi lacune nei programmi spiegati agli studenti. Si vogliono anche evitare ulteriori conseguenze negative sulla salute mentale dei giovani, un argomento toccato recentemente dal Surgeon General.

Il programma istituito dal sindaco si chiama “Stay safe and stay open”, ma in molti lo considerano un binomio impossibile. Tra questi vi è il dottor Peter Hotez, scienziato ed esperto del campo vaccinale che si è da subito dichiarato dubbioso della riuscita della strategia di de Blasio. 

“È vero che dobbiamo assicurarci che gli studenti tornino a scuola, ma sarà difficile che questo [piano] funzioni, che gli studenti siano sicuri se le scuole rimangono aperte,” ha commentato Hotez.

Il progetto, spiegato dal sindaco durante la sua conferenza stampa giornaliera, prevede che i compagni di uno studente risultato positivo ricevano a casa due tamponi da effettuare nel giro di una settimana. Nel caso in cui entrambi i test risultassero negativi, i bambini potranno tornare in classe la settimana successiva. 

Oltre ai tamponi specifici distribuiti nell’eventualità di malattia, aumenteranno anche quelli effettuati a scuola in maniera casuale.

“Funziona! E funziona grazie ad un fatto che ormai sappiamo per certo, cioè che il 98% dei contatti ravvicinati non diventa mai positivo al virus,” ha dichiarato de Blasio. 

Anche la governatrice Kathy Hochul ed il futuro sindaco Eric Adams hanno partecipato alla conferenza. Le tre figure al controllo di New York in questo momento di crisi hanno così fatto fronte comune, sia nella lotta al Covid che nel dimostrare l’importanza di mantenere aperti gli istituti. Adams ha dichiarato che “i bambini sono più sicuri in classe, lo dimostrano i numeri”, mentre Hochul ha chiamato la didattica a distanza “un esperimento fallito”.

La nuova iniziativa newyorkese si aggiunge ai molti tentativi del paese di ridurre i contagi, nonostante l’arrivo della variante a rapida diffusione Omicron, senza implementare regole impopolari e che sconvolgono la vita pubblica. 

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