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Bravi Adams e Hochul! New York si salva dalla violenza partendo dalla subway

La morte insulsa di un ragazzo di 28 anni all'entrata della metro si sarebbe potuta evitare se ci fosse stata più polizia? Con SOS la NYPD può farcela

6 gennaio, 2022: camminando nella subway di New York (foto di Terry W. Sanders)

Christopher De La Cruz è morto in modo stupido, inutile e addirittura umiliante. Voleva evitare di pagare la corsa in metropolitana e stava dunque saltando a piè pari il cancelletto d’accesso. Ma è inciampato, è caduto picchiando pesantemente la testa contro il pavimento. A ventotto anni è morto sul colpo, così, scioccamente per cercare di risparmiare 2 dollari e 75 centesimi. Il tragico episodio è avvenuto alle 6 e 45 del mattino alla fermata della 71sima Avenue, a Forest Hills. Si, proprio quella Forest Hills dove ogni anno i fan di tennis corrono per vedere le partite del U.S. Open.

New York Subway al tempo della pandemia (Foto di Terry W. Sanders)

Questa morte insulsa avrebbe potuto essere evitata se ci fosse stata più polizia? Probabilmente sì perché la presenza di agenti del NYDP avrebbe scoraggiato De La Cruz a compiere una piccola violazione che purtroppo a New York è assai comune. Centinaia, forse migliaia di persona ogni giorno compiono l’infrazione comunemente chiamata “jumping the turnstyle”. La fanno quasi sempre franca, soprattutto in questi tempi quando la polizia ha crimini in metropolitana ben più gravi di cui occuparsi. È per questo che il neoeletto sindaco Eric Adams ha annunciato questa settimana che molti più agenti di polizia incominceranno a pattugliare le stazioni del metrò.

La questione è diventata estremamente urgente con la criminalità che quotidianamente fa notizia. Le statistiche indicano che omicidi, furti e stupri sono ai livelli più bassi degli ultimi venticinque anni. Ma questa non è la sensazione che hanno i newyorkesi. Coltellate, attacchi e violenze sembrano essere in aumento. Le statistiche parlano chiaro: la criminalità in metropolitana è aumentata del 106 per cento, secondo dati che si riferiscono al novembre 2021.

Non sorprende allora che Adams abbia deciso di rafforzare il pattugliamento della metropolitana. Lui stesso è un ex agente di polizia incaricato proprio dei mezzi pubblici. Ma la presenza di polizia sulla rete sotterranea dei trasporti non intende essere una sorta di militarizzazione della città. Al contrario, Adam ha precisato che i poliziotti devono essere gentili, comprensivi e cooperativi. Lo scopo non è punire quella manciata di poveretti o di cialtroni che non pagano per la corsa. Lo scopo principale è incoraggiare i newyorkesi a ricominciare ad usare la metropolitana senza sentirsi in pericolo. Con il numero di pendolari ancora molto esiguo, piangono le casse dell’MTA, l’ente per i trasporti pubblici. Con la violenza sotterranea in aumento i passeggeri sono ancora meno. E con un vasto numero di senzatetto che si sono trasferiti a vivere sui convogli e nelle stazioni la situazione è fuori controllo.

Due poliziotte di pattuglia sulla subway il 4 gennaio, 2022. (Foto VNY)

È per questo che Adams ha annunciato il rinnovato intervento della polizia nella “subway” affiancato dal governatore Kathy Hochul. È lei ad essere subentrata al Andrew Cuomo che aveva un pessimo rapporto con l’ex sindaco Bill De Blasio. La speranza è che il 2022 veda Adam e la Hochul andare d’accordo e non farsi la forca a vicenda come era avvenuto per anni fra Bill e Andrew.

Perché mai l’intervento del governatore, viene da domandarsi? Che cosa c’entra la Hochul con i mezzi pubblici di New York, lei che è la Prima Cittadina dell’intero stato di New York? C’entra eccome perché l’MTA dipende non soltanto da fondi municipali e dal contributo di ogni corsa ma anche dal supporto dello Stato di New York. Ecco dunque che Adams ha bisogno di lei per mantenere la promessa elettorale di migliorare la qualità della vita nella sua metropoli. Ma ha anche bisogno del supporto per le aziende private alle quale ha chiesto di incoraggiare i propri dipendenti a tornare in ufficio. L’appello era rivolto in particolare a giganti della finanza come la J.P. Morgan e la Citibank. Se i dipendenti continuano a lavorare da casa, il terziario continua a risentirne in modo negativo e i mezzi pubblici continuano a essere mezzi vuoti.

New York Subway, 1985 © Ferdinando-Scianna

Da che parte incominciare a rimettere i piedi la situazione? Non esiste una soluzione unica e immediata. Sono passi progressivi che, fatti in modo parallelo con il governatore, possono dare i risultati sperati. Non pensiamo certo che quei team di dieci assistenti sociali sguinzagliati in metropolitana siano sufficienti a spazzare via la piaga dei senzatetto e soprattutto della malattia mentale. Ma da qualche parte bisogna  pur incominciare. Ricchi e poveri; professionisti e bassa manovalanza; impiegati e pensionati. E perché no, anche polizia e assistenti sociali.

Durante il primo lockdown molti abitanti di New York si erano illusi che la situazione si sarebbe rimessa in moto nel giro di pochi mesi. Facevano riferimento alla leggendaria “resiliance” dei newyorkesi, la determinazione. Un anno e mezzo più tardi si rendono finalmente conto che aveva ragione chi dal primo istante aveva previsto che il nuovo equilibrio di New York non ci sarebbe stato prima del 2024 o 2025.

La polizia durante la festa di San Gennaro a Little Italy, New York (Foto di Terry W. Sanders)

Buon lavoro e buona fortuna dunque ai 4000 agenti del NYPD attualmente impegnati nella rete dei trasporti pubblici e alle forze aggiuntive che scenderanno in campo nelle prossime settimane. Polizia e assistenti sociali insieme sono un’iniziativa chiamata SOS, Safe Operations Support. L’SOS è stato lanciato da tempo, ma non credo sia troppo tardi per salvare New York.

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