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Devastante incendio a New York uccide nel Bronx 19 persone, tra cui 9 bambini

Più di 200 pompieri accorsi in appena 3 minuti, ma il fumo si è già propagato in tutto il palazzo: 32 ustionati in pericolo di vita. Adams: "Numeri orribili"

di Claudia Cosi

Un vero rogo umano. Un incendio divampato alle 11 di mattina al 2° e 3° piano di un appartamento duplex in un palazzo del Bronx nel giro di pochi secondi si è trasformato in una tomba tossica per 19 persone, tra le quali 9 bambini. Altri 32 dei 64 feriti e ustionati sono al momento in pericolo di vita.

“Non abbiamo mai visto un fumo nero così intenso – ha riferito il comandante di vigili del fuoco Vincent Nigro –, più di 200 pompieri sono arrivati sul posto dopo 3 minuti dall’allarme e hanno domato le fiamme a fatica. Ma entrando con le maschere e le bombole d’ossigeno hanno trovato cadaveri quasi in ogni piano… molti di loro erano bambini”. Per il neosindaco Eric Adams “si è trattato dell’incendio più devastante nella storia recente di New York. I numeri sono orribili…”, ha ammesso.

I bambini e i loro genitori non hanno avuto scampo: sono morti in prevalenza per aver respirato i fumi tossici dell’incendio. Decine di persone si sono trovate intrappolate nei loro appartamenti mentre il fumo originato al secondo e terzo piano saliva rapidamente insieme alle fiamme lungo tutti i 19 piani dell’edificio, consumando l’ossigeno.

Decine di persone sono state estratte dalle finestre attraverso gigantesche scale mobili. Diverse famiglie hanno rotto i vetri nel tentativo di respirare, ma per molti era già troppo tardi: in tanti sono crollati al suolo soffocati o con arresto cardiaco.

Il palazzo situato sulla 181ª strada non avrebbe fatto scattare nessun allarme, e la gente si sarebbe accorta della tragedia solo quando le fiamme avevano ormai raggiunto le loro porte. Una settimana fa altri 8 bambini erano morti carbonizzati insieme ad altri 5 adulti in una palazzina di Filadelfia.

I circa 200 pompieri accorsi sul posto hanno impiegato quasi due ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’edificio di mattoni scuri, composto da più di 100 appartamenti. Tuttavia, nel tardo pomeriggio molte persone continuavano a sventolare stracci dalle loro finestre nella speranza di venire riportate in basso, dato che tanto le scale di servizio quanto gli ascensori divorati dalle fiamme rimangono inutilizzabili.

La manutenzione dei sistemi di allarme e sicurezza rimane uno dei temi più critici per chi abita in strutture dell’edilizia popolare di New York e dei suoi quartieri. Il Bronx, soprattutto nella parte sud, è uno dei boroughs più pericolosi sotto questo punto di vista.

Nel 1990 si verificò un altro drammatico rogo nell’Happy Land Night Club a West Farms, che uccise per carbonizzazione 87 persone. L’episodio più grave in assoluto risale invece al 1911, quando nello stabilimento tessile della Triangle Shirtwaist Company, a sud di Manhattan, bruciarono vive 146 persone e tra queste 23 giovani donne.

A New York il problema riguarda soprattutto gli edifici costruiti prima della Seconda Guerra mondiale, come era quello che è bruciato nel Bronx, in relazione alla messa in sicurezza dei sistemi di allarme e alle misure antincendio, che in questo caso non sono scattate o non erano funzionanti.

Per il sindaco Adams si tratta di una crisi strutturale degli edifici popolari; per questo, la città la dovrà verosimilmente assumerla come una delle sue priorità a partire dai prossimi giorni.

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