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Adams accusato di nepotismo replica: “La mia vita nelle mani di chi mi fido”

Criticate le nomine del nuovo sindaco di New York, dal fratello all'ex capo di polizia accusato di corruzione. Deciderà il Consiglio per i Conflitti d'Interesse

Il sindaco di New York Eric Adams (twitter, @NYCMayor)

A soli dieci giorni dall’inizio del suo mandato, il sindaco di New York Eric Adams è già al centro di diverse polemiche, che hanno portato i cittadini ad accusarlo di nepotismo e poca professionalità. Adams, infatti, ha scelto il fratello Bernard come vice commissario di polizia. L’uomo, che ha alle spalle due decenni di esperienza come sergente nel corpo di polizia di New York, ha terminato la sua carriera con il ruolo di vicedirettore delle operazioni di parcheggio e trasporti all’Università del Commonwealth, nello stato del Virginia. All’età di 56 anni, Bernard Adams è ora in pensione. Mentre il sindaco considera il fratello un uomo estremamente competente, l’unico di cui possa fidarsi per la sua stessa sicurezza, i media ed il pubblico lo hanno visto, fin dal primo annuncio, come una scelta poco qualificata e dettata solamente dal legame familiare. 

“Mio fratello mi capisce”, ha commentato Adams durante una conferenza stampa, in risposta ai commenti dei cittadini. “Se devo mettere la mia vita nelle mani di qualcun altro, voglio che sia una persona di cui mi fido ciecamente. E’ molto importante per me dato l’aumento di supremazia bianca e crimini d’odio dell’ultimo periodo”.

La scelta del sindaco, che deve ancora essere approvata dal consiglio cittadino per i conflitti d’interesse, porterebbe il fratello a ricevere uno stipendio da 240.000 dollari l’anno.

Jeffrey Fagan, un professore della Columbia University che studia il lavoro delle forze di polizia, ha criticato la decisione. “È difficile pensare che non esistano professionisti nel campo delle forze dell’ordine che siano più qualificati, a New York o nel resto del paese”, ha dichiarato, ricordando la semplicità dell’incarico di Bernard Adams nell’Università del Virginia.

L’altra nomina fortemente criticata è stata quella di Philip Banks, ex capo dell’NYPD che è stato scelto come vicesindaco per la sicurezza pubblica. L’uomo aveva dato le dimissioni nel 2014, dopo essere stato coinvolto in un’investigazione dell’FBI su un caso di corruzione. Anche in questo caso, Adams ha difeso la sua selezione, rassicurando il pubblico che Banks non è mai stato ritenuto colpevole di un reato. “Phil è una persona fantastica, la persona giusta in questo momento per riunire le diverse agenzie delle forze dell’ordine, – ha detto Adams. – Dimostrerà ogni giorno a New York che è la persona giusta per questo lavoro”.

Non sono però solo le accuse di nepotismo a pesare sui primi giorni del mandato del sindaco, che è anche stato criticato da Alexandria Ocasio Cortez ed altri democratici locali per i suoi commenti su quella che lui ha descritto come “manodopera non qualificata”. Lo scorso mercoledì, infatti, parlando del bisogno di riaprire completamente la città ai lavoratori per stimolare il commercio locale, Adams aveva descritto così i lavoratori delle classi più basse. “I lavoratori non-qualificati, cuochi, lavapiatti, lustrascarpe, quelli che lavorano da Dunkin’ Donuts, non hanno le competenze accademiche per sedersi in un ufficio”, aveva detto con toni poco politicamente corretti il successore di de Blasio. 

“L’idea stessa che esista la manodopera ‘non-qualificata’ è un mito, perpetrato dagli interessi dei più ricchi per giustificare le condizioni lavorative disumane, la mancanza di assistenza sanitaria e i redditi bassi”, è stata la risposta della democratica progressista AOC.

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