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Sequestrato un autobus con 51 studenti nel Milanese, tragedia sventata dai carabinieri

Nel servizio il video con gli attimi drammatici. Ousseynou Sy, autista 47enne di origini senegalesi, ha dichiarato di voler vendicare le morti nel Mediterraneo

Intanto, sia il ministro dell'Interno Matteo Salvini che l'ex presidente della Camera Laura Boldrini si sono chiesti, in un tweet, perché una persona con simili precedenti penali sia stato lasciato libero di guidare indisturbato uno scuolabus

È stata una giornata all’insegna del terrore in provincia Milano, dove un autista di origini senegalesi di 47 anni, Ousseynou Sy, ha dirottato l’autobus di cui era alla guida con a bordo 51 ragazzini. Dopo un sequestro durato 40 minuti e un inseguimento da parte dei carabinieri, Sy ha incendiato il mezzo. Sarebbe potuto finire in tragedia, ma fortunatamente, a parte l’autista, nessuno è rimasto ferito: ci sono stati una decina di ricoveri in codice verde, tra studenti e accompagnatori, per una leggera intossicazione.

Sy, cittadino italiano da 17 anni, è accusato di sequestro di persona e strage ed è stato arrestato. Secondo le testimonianze, la sua sarebbe stata una vendetta per le morti di migranti nel mar Mediterraneo, di cui ritiene responsabili Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Dalle ricostruzioni risulta che il sequestratore stesse viaggiando sulla strada provinciale 415, la Paullese, vicino a San Donato Milanese, in provincia di Milano, e volesse raggiungere l’aeroporto di Linate prima di appiccare il fuoco. Proprio minacciando di provocare un incendio avrebbe più volte spaventato i bambini. A quanto pare, il 47enne avrebbe anche ordinato ad alcuni insegnanti di legare i polsi dei ragazzi e avrebbe ritirato loro i telefoni cellulari. Uno dei ragazzini, però, è riuscito a contattare i propri genitori che, a loro volta, hanno allertato i carabinieri. Questi ultimi hanno fermato l’autobus allo svincolo di Peschiera Borromeo, dopo aver messo alcuni posti di blocco.

I ragazzini a bordo erano studenti della scuola media Vailati di Crema, in Lombardia, che sarebbero dovuti ritornare all’istituto dopo un’attività sportiva. Il procuratore di Milano Francesco Greco ha dichiarato che l’ipotesi terrorismo è sul tavolo: “Stiamo valutando tutte le ipotesi, anche quella del terrorismo”. Autoguidovie, società che gestisce il servizio scuolabus, ha dichiarato che l’uomo, “nostro collaboratore almeno dal 2002, dal 2004 era in servizio a tempo pieno. Negli anni non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale (Crema e zone limitrofe) non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali”. Sì, perché il sequestratore avrebbe precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale.

L’autobus ormai bruciato nell’immagine dei vigili del fuoco

Il responsabile dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, in conferenza stampa, ha spiegato che Ousseynou Sy “ha ammesso la premeditazione, cioè di aver ponderato da giorni” il gesto compiuto. Sy, ha specificato, non sarebbe però legato all’Isis e a nessun genere di organizzazione terroristica islamica. Durante l’interrogatorio, il sequestratore ha ammesso che “È stata una mia scelta personale, non ne potevo più di vedere bambini sbranati da squali nel Mediterraneo, donne incinte e uomini che fuggivano dall’Africa”.

Intanto, sia il ministro dell’Interno Matteo Salvini che l’ex presidente della Camera Laura Boldrini si sono chiesti, in un tweet, perché una persona con simili precedenti penali sia stato lasciato libero di guidare indisturbato uno scuolabus.

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