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De Blasio blocca accesso ai ristoranti: i clienti non potranno neanche usare i servizi

Per contenere i contagi di COVID-19, il sindaco e il governatore Cuomo hanno chiuso l'accesso dentro i ristoranti, non si potrà andare nemmeno in bagno

Proteste a New York contro la chiusura dei ristoranti: ma il vaccino potrebbe favorire la riapertura dell'industria (di Terry W. Sanders)

NYC continua a registrare troppi casi di coronavirus, e i ristoranti sono stati chiusi in risposta: le restrizioni sono talmente severe che i commensali che possono mangiare fuori, non potranno neanche usare i servizi igienici

“La percentuale dei contagi è troppo alta,” afferma oggi il sindaco De Blasio su Twitter: 158 nuove ospedalizzazioni, 2.805 nuovi casi, ed un tasso di positività del 6.61% (media di 7 giorni), numero che continua ad aumentare costantemente ormai da mesi. “Non mollate ora,” ricorda De Blasio. “La fine di questa crisi è all’orizzonte.”

Ma NYC fa proprio fatica: nonostante moltissime attività dove potrebbe diffondersi facilmente il coronavirus siano chiuse, come per esempio bar o ristoranti, la città non riesce a contenere i contagi. In moltissimi altri stati degli USA, i bar sono rimasti aperti all’interno, così come i ristoranti. Mentre la Grande Mela li tiene chiusi da mesi (fatta eccezione per una piccola pausa durante la quale i ristoranti hanno potuto operare all’interno al 25% di capacità). Come mai quindi i contagi non scendono?

A New York, i manifestanti si dirigono verso la sede dell’ufficio di Cuomo per protestare contro le restrizioni imposte ai ristoranti (di Terry W. Sanders)

Le ultime vittime del COVID-19, e le sue ripercussioni sull’economia, sono nuovamente i locali. Come dicevamo, c’è stata una piccola vetrina, di circa tre mesi, da settembre a fine novembre, in cui i ristoranti hanno potuto far accomodare i commensali all’interno. Nonostante ciò, come è facile immaginare, l’industria è in gravissima crisi, e il colpo (forse) di grazia è arrivato il 14 Dicembre, quando De Blasio e Cuomo hanno chiuso tutto. 

Le restrizioni per i locali sono estremamente severe: i clienti non possono entrare all’interno per nessun motivo. A preoccupare quindi i newyorkesi che gradirebbero mangiare al ristorante non ci sarà solo il freddo, ma anche l’impossibilità di avere accesso ai servizi igienici del locale. Ciò potrebbe scoraggiare ancora di più la clientela, e forse anche giustamente. D’altra parte, come si fa a mangiare fuori per un paio d’ore, e non potere neanche utilizzare il bagno se necessario?

Questa settimana i locali hanno sofferto diversi “colpi bassi”: la loro chiusura, il divieto di far entrare i clienti per usare i WC, ed infine la neve. Fra il 15 ed il 16 Dicembre, NYC ha sofferta una delle sue più grandi bufere degli ultimi anni: la neve è ancora per terra, le temperature oscillano fra lo 0 ed -5, e l’inverno vero e proprio sembra essere finalmente arrivato.

Park Avenue, New York, prima tempesta di neve dell’inverno pandemico (di Terry W. Sanders)

Alcuni ristoranti hanno postato video o foto ironiche, come il seguente, dove il proprietario di un ristorante fa finta di mangiare all’aperto durante la bufera, e ringrazia il governatore e il sindaco, augurandogli, con tanta ironia, delle buone feste. La didascalia è la seguente:“Cosa devono fare i ristoranti di New York per sopravvivere questo inverno. Grazie ai nostri leader. Assolutamente geniale. Se non fosse per voi, potremmo effettivamente provvedere ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. # 2020 #NYC #areyoukiddingme”

 

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E’ difficile prevedere quali saranno le ripercussioni a lungo andare per i locali di ristorazione, come moltissimi hanno chiuso, altri chiuderanno a breve, e moltissimi probabilmente saranno costretti a “tirare giù la saracinesca”. L’industria deve continuare a sperare in un qualche tipo di sussidio statale, poichè è poco probabile che il clima diventi più mite, e che i contagi scenderanno rapidamente.

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