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New York fa la storia: niente più persecuzione legale contro la prostituzione

Il procuratore distrettuale Cyrus Vance ha archiviato migliaia di casi, assecondando il movimento che vuole cambiare la giustizia sulla prostituzione

Una prostituta nella subway di New York (Foto di Eric Parker/Flickr)

L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan ha annunciato mercoledì che non perseguirà più la prostituzione o coloro che offrono massaggi senza licenza. La decisione farà la storia, dato che si tratta di uno degli uffici delle forze dell’ordine di più alto profilo negli Stati Uniti. Il provvedimento riflette il crescente movimento che ha come obiettivo quello di cambiare l’approccio del sistema di giustizia penale nei confronti del sex work.

Il procuratore distrettuale Cyrus R. Vance Jr. ha infatti chiesto a un giudice di archiviare 914 casi ancora aperti su questo tema, insieme a 5.080 casi in cui l’imputato si aggirava per le strade per scopi di prostituzione.  Molti dei casi che Vance ha deciso di archiviare risalgono agli anni ’70 e ’80, quando New York intraprese una guerra contro la prostituzione, nel tentativo di “ripulire” la sua immagine come un centro di iniquità e vizi.

Cyrus Vance jr

“Negli ultimi dieci anni – ha detto Vance al NY Times –  abbiamo imparato da coloro che hanno vissuto in questo mondo e dalla nostra esperienza sul campo. Perseguire penalmente la prostituzione non ci rende più sicuri e, troppo spesso, si ottiene il risultato opposto, emarginando ulteriormente i newyorkesi più vulnerabili”.

L’ufficio del procuratore continuerà a perseguire altri crimini legati alla prostituzione, tra cui il patrocinio delle prostitute, la promozione della prostituzione e del traffico sessuale. Ha inoltre affermato che la sua politica non gli impedirà di presentare altre accuse derivate da arresti legati alla prostituzione. Ciò significa che l’ufficio continuerà a perseguire a tutti gli effetti i trafficanti sessuali, nonché le persone che pagano per tali servizi, continuando a combattere coloro che sfruttano o altrimenti traggono profitto dalla prostituzione, ma senza punire le persone che per decenni hanno sopportato, ingiustamente, tutto il peso dell’attenzione delle forze dell’ordine.

Prostitute e attivisti si battono per la depenalizzazione da decenni. Ma la formazione del 2019 di Decrim NY, una coalizione di organizzazioni che supportano la completa depenalizzazione e che ha lavorato per fare pressione sui legislatori, ha rappresentato un punto di svolta per il movimento. E a New York City questo movimento continua a crescere sempre di più: solo il mese scorso, il sindaco Bill de Blasio e sua moglie, Chirlane McCray, hanno chiesto allo stato di porre fine alle sanzioni penali per le prostitute.

 

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