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Le gang tornano a scuotere il Bronx: 15 sparatorie solo nell’ultimo weekend

Un 18enne è stato freddato davanti alla propria abitazione. Sembra appartenesse alla gang ‘20/30 Group’. Le sparatorie sono aumentate del 70% in tutta la città

Fordham Road, una delle principali strade del Bronx - wikimedia

"L'ho sentito urlare, chiamare sua madre e correre al piano di sopra", ha detto una vicina di casa. "Ho solo sentito, boom, boom, boom! Il tizio lo stava aspettando".

Nella serata di sabato 24 aprile, un ragazzo di 18 anni è stato colpito da diverse pallottole. Al volto, al petto e alla spalla destra. Si trovava nel Bronx, seduto sul portico appena fuori da casa sua, sulla 225ma strada e Bronxwood Avenue.

I medici lo hanno portato incosciente al Jacobi Medical Center, dove è morto poco tempo dopo. Secondo i vicini di casa – intervistati dal New York Daily News – Santos era appena uscito dal suo condominio, quando l’assassino gli ha teso un’imboscata.

“Era al piano di sopra con la sua famiglia”, ha detto la vicina di casa. “Quando ha aperto la porta, è stato allora che è successo”.

Jameik Bishop

Jameik Bishop, questo il nome del ragazzo, era stato arrestato 16 volte in passato con accuse di aggressione, minaccia e rapina. I poliziotti credono che avesse legami con una banda chiamata “20/30 Group”. Per il momento nessuno è stato arrestato per il suo omicidio.

Quello di Bishop è il quindicesimo omicidio nella città durante il weekend. Secondo il rapporto periodico del dipartimento di polizia della città di New York (NYPD), dall’inizio dell’anno a oggi si contano 364 vittime da sparatorie, contro le 228 nello stesso periodo dell’anno scorso. Si tratta di un aumento del 59%.

Guardando i dati solo del quartiere del Bronx, la variazione è più del doppio (114%). Se fino al 18 aprile 2020 le vittime causate da armi da fuoco erano 51, nello stesso periodo del 2021 se ne sono registrate ben 109.

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