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Dal G7 arriva l’accordo storico sulla tassazione per i giganti industriali

Ogni Paese dovrà introdurre l'imposta sulle imprese con margini superiori al 10% che agirà dunque anche sui grandi monopolisti di Internet

Rishi Sunak, Cancelliere dello Scacchiere inglese, annuncia la decisione sulla tassazione mondiale (YouTube)

I ministri finanziari del G7 hanno raggiunto un accordo per impegnarsi a introdurre, Paese per Paese, una tassazione minima globale di almeno il 15% sulle grandi società. Il ministro delle Finanze del Regno Unito, Rishi Sunak, spiega che l’intesa prevede una aliquota minima di “almeno il 15%” in ogni Paese, con riferimento alle mega imprese con margini superiori al 10%.

Secondo il ministro britannico, il 20% dei profitti superiori a questo 10% di margini sarà riallocato nei Paesi dove vengono realizzate le vendite. Sunak ha aggiunto che la necessità di tasse nazionali sui servizi digitali scomparirà una volta che la soluzione globale sarà in atto.

“Dopo anni di discussioni, i ministri delle finanze del G7 hanno raggiunto un accordo storico per riformare il sistema fiscale globale per adattarlo all’era digitale globale”, ha detto ai giornalisti. “Ci impegniamo – si legge nel comunicato finale – a raggiungere una soluzione equa sull’assegnazione dei diritti di imposizione”. “Provvederemo ad un adeguato coordinamento tra l’applicazione delle nuove norme fiscali internazionali e l’eliminazione di tutte le tasse sui servizi digitali, e altre pertinenti misure simili, su tutte le società”.

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