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Italia vicinissima all’immunità di gregge, parola di Figliuolo

Complimenti ai giovani, a settembre confermata la terza dose per i cosiddetti 'immuno-compromessi' e possibilità di un futuro senza Green Pass

I vaccini sono efficaci? (pixabay)

Rinnovo ancora una volta l’invito a tutti a vaccinarsi – ha detto Francesco Paolo Figliuolo – perché il nostro Paese è vicinissimo all’immunità di gregge; il Lazio ha appena raggiunto l’80% delle persone immunizzate, al livello nazionale questa percentuale verrà raggiunta entro il mese di settembre”. È il commento pieno di entusiasmo del commissario straordinario all’emergenza.

Settembre sarà anche il mese dell’avvio delle somministrazioni delle terze dosi di vaccino.Lo ha annunciato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, lo ha confermato Figliuolo a margine della visita all’hub di Passo Corese. “Le prime somministrazioni della terza dose, che è bene ricordare sarà un richiamo, ovvero una cosiddetta ‘dose booster’, riguarderanno inizialmente una platea di circa 3 milioni di persone, i cosiddetti ‘immuno-compromessi’.

Ai giovani il generale Figliuolo esprime il suo plauso, personale e istituzionale, per l’ottima risposta alla campagna vaccinale: “Non posso che compiacermi con i nostri giovani, perché in questi mesi abbiamo constatato una grandissima risposta da parte della fascia d’età 19-29 anni, che ha raggiunto e superato il 70% di prime inoculazioni, un numero rilevante se si considera che parliamo di una classe di persone che iniziato per ultima a vaccinarsi. E questo testimonia un grande senso di responsabilità, sia tra i maggiorenni che tra i minorenni, il cui senso di responsabilità e manifestato dai genitori“.

E in un futuro, forse neanche troppo lontano, il generale Figliuolo non esclude che possa rientrare anche l’obbligatorierà del Green Pass, come sta accadendo in questi giorni in altri Paesi d’Europa (vedi Danimarca). Su questo il commissario si è detto possibilista: “Tutte le misure che sono state prese e vengono prese in questo momento sono per tutelare la salute pubblica, per cui nel momento in cui verrà accertato che la salute pubblica viene messa al sicuro dalla minaccia del virus non è escluso che possano essere effettuate scelte diverse da quelle effettuate ora – precisa Figliuolo – tutto ciò che viene fatto oggi è fatto per far star meglio tutti – ha proseguito Figliuolo – e soprattutto per far sì che chi con generosità ha aderito alla campagna di vaccinazione non veda compromesso il proprio sacrificio da altri che in maniera egoistica attendono gli effetti di non si sa che cosa”.

 

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