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Bruce’s Beach torna alla famiglia afroamericana a cui fu tolta per razzismo

Dopo 100 anni, il terreno espropriato in California tornerà ai suoi legittimi proprietari, grazie a un'ordinanza firmata dal governatore Gavin Newsom

Bruce's Beach - Wikimedia

Una proprietà fronte mare a Manhattan Beach, in California, viene restituita alla famiglia afroamericana alla quale era stata confiscata quasi 100 anni fa, in quella che è un’iniziativa storica nel dibattito in corso negli Stati Uniti sui risarcimenti e le restituzioni delle terre e delle proprietà sottratte agli afroamericani per razzismo.

Nel 1912 Willa e Charles Bruce acquistarono la proprietà e la trasformarono in un resort per afroamericani, il primo della costa occidentale. Ma nel 1920 il consiglio comunale di Manhattan Beach decise di sottrarre la proprietà alla famiglia Bruce spiegando di volerla usare per costruire un parco. Il terreno è rimasto inutilizzato per anni fino a quando è stato trasferito allo stato nel 1948. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha però ora firmato una legge che consente il trasferimento di Bruce’s Beach, così come è conosciuta, alla famiglia originaria.

Inizia quindi una nuova vita per i discendenti della famiglia Bruce, che da oggi si ritrovano improvvisamente multimilionari: il valore della proprietà è di circa 75 milioni di dollari. Willa e Charles, nel 1912, spesero 1.225 dollari per acquistarla.

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