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Viaggio nell’Italia del Green Pass: cortei in tutto il Paese, ma niente paralisi

Salgono le prime dosi di vaccino somministrate, probabile effetto Green pass, che vedono un trend positivo negli ultimi giorni

di AGI

Una ricostruzione grafica del Green pass - ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Cortei in tutto il Paese, presidi davanti ai porti e alle fabbriche, ma la temuta paralisi generale non c’è stata. Nessuna criticità nelle grandi fabbriche: secondo quanto riferiscono fonti sindacali, non sono arrivate segnalazioni di problemi almeno nei grandi gruppi, come Acciaierie Italia, Fincantieri, Hitachi, Leonardo, Stellantis, Electrolux, Whirlpool, Ast di Terni.

Nel giorno di entrata dell’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro “non ci sono problemi, la giornata non è caratterizzata da tensioni e contrapposizioni a parte qualche singola realtà lavorativa” ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra.

“La situazione nei punti vendita delle nostre aziende è regolare e senza disagi. Al momento, si registra una media complessiva di lavoratori privi di Green Pass dell’ordine del 2-3%, inferiore alle previsioni” ha fatto sapere Federdistribuzione.

Del resto alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo si era registrato un boom di green pass scaricati: 860.094 in 24 ore mai così tanti da tre mesi. Il giorno prima, mercoledì 13 ottobre, erano stati circa 560 mila. Aumentano i green pass scaricati dopo la vaccinazione, 223.165 (il giorno prima erano 188.924) ma soprattutto quelli post-tampone, ben 632.802, contro i 360.415 di mercoledì.

Salgono le prime dosi di vaccino somministrate, probabile effetto Green pass, che vedono “un trend positivo negli ultimi giorni”: ieri sono state registrate 73.296 inoculazioni, con un incremento di oltre il 34% rispetto all’inizio della settimana.

Ma com’è andata nelle grandi città?

Torino e Novara

Presidi sono stati annunciati alla Pirelli di Settimo Torinese e alla Iveco di via Puglia, oltre che alla Fiat Avio. Trentacinque corse soppresse e servizi a singhiozzo fino a fine turno sulle 9 linee del trasporto pubblico locale della città di Novara Nessun particolare problema nel sito Amazon di Novara Agognate, l’ultimo nato nella rete italiana del colosso mondiale dell’e-commerce. I circa 200 dipendenti che lavorano nel nuovo stabilimento, inaugurato circa un mese fa, e i dipendenti dei fornitori che entrano nella struttura che si trova a pochi passi dal casello di Novara Ovest sulla Torino-Milano, devono scansionare il QR code del Green Pass negli appositi lettori totem che sono posizionati all’ingresso.

Milano

Tre i raduni di manifestanti: il più partecipat all’Arco della Pace (l’unico preavvisato e autorizzato) con la presenza di un centinaio di persone. Gli altri due, auto-indetti con un tam tam sui social network, fuori il palazzo di giustizia (circa 30 contestatori) e dall’Università degli Studi (circa 80). Fuori da tre depositi di Atm (San Donato Milanese, via Novara e viale Sarca) si sono formati campanelli di dipendenti, in totale 60, sprovvisti della certificazione verde. Non si sono comunque registrati momenti di tensione.

Trento e Bolzano

Un migliaio le persone ha manifestato in piazza Dante a Trento davanti alla sede della Provincia Autonoma di Trento con striscioni e cartelloni anche contro la vaccinazione anti Covid-19. Non sono stati segnalati disservizi per quanto concerne i trasporti. Sit-in anche a Bolzano, in piazza Tribunale, organizzato dal movimento dei genitori attivi. Sotto la scritta della filosofa ebrea tedesca Hannah Arendt, “nessuno ha il diritto di obbedire” a coprire e depotenziare il bassorilievo di Mussolini a cavallo, circa 200 persone si sono radunate in maniera silenziosa senza esporre cartelli.

Genova

Bloccato il traffico davanti il varco Etiopia del porto di Genova, in zona Sestri Ponente. Al grido di “libertà” e “giù le mani dal lavoro” circa 300 persone si sono riversate in strada. il sistema delle farmacie liguri rappresentate da Federfarma “regge l’urto” dell’impennata di richiesta tamponi. Per andare incontro ai lavoratori, molte farmacie hanno aperto anche molto presto, come a Sestri Ponente dove si sono alzate le saracinesche prima delle 5 per andare incontro agli operai delle fabbriche. Molte e lunghe le code per richiedere i test: sempre a Sestri Ponente ieri erano stati fatti 450 tamponi in una giornata, stamane a metà mattinata erano già 450 e contavano di chiudere questo venerdì con 800-1000 tamponi. Non sono state segnalate proteste o criticità per le attese, spiegano da Federfarma. In coda tanti diversi lavoratori, dagli operai ai commercianti dei mercati. Nelle farmacie della Liguria comunque non si è andati stamane al di sotto dei 50 tamponi. Cresciuta anche la richiesta di vaccini. Inoltre, ricorda Federfarma, lunedì arriveranno anche quelli anti influenzali e da martedì si partirà con le inoculazioni in farmacia.

Bologna

Massiccia adesione a Bologna alla protesta. Il corteo, partito da Piazza Maggiore, è aumentato lungo il percorso arrivando a raccogliere oltre 5000 persone. I manifestanti sono arrivati in via Aldo Moro, a pochi passi dalla sede della Regione Emilia Romagna, il cui ingresso era presidiato da un cordone delle forze dell’ordine. Dal corteo sono partiti insulti indirizzati al presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Costante poi il coro “Vergogna”. I manifestanti si sono quindi rimessi in marcia per dirigersi sotto la sede della Rai regionale.

Firenze

Presidio no green pass a Firenze nel giorno in cui diventa obbligatorio mostrare la certificazione per accedere ai luoghi di lavoro. Più di un migliaio di persone, provenienti da tutta la Toscana, si sono riunite in piazza Santa Maria Novella per protestare contro la certificazione verde al grido di “Libertà, libertà”.

Ancona

Il porto di Ancona e le principali aziende delle Marche hanno superato senza alcuna criticità il rientro al lavoro con l’obbligo di green pass. Le preoccupazioni della vigilia sono scemate già a metà mattinata, quando si sono fatti i primi conti con le persone rimaste fuori dagli ingressi o a protestare nelle piazze. Poco meno di 200 in Piazza del Plebiscito ad Ancona, dove una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal prefetto Darco Pellos, altrettante in Via Mattei, una delle principali arterie interne alla zona portuale, dove si erano dati appuntamento anche ‘no vax’ e ‘no green pass’ provenienti da altre zone delle Marche.

Slogan di protesta, striscioni contro la ‘dittatura dei vaccini’, ma chi voleva andare al lavoro l’ha potuto fare regolarmente. Nella città capoluogo regionale, il corteo che ha attraversato il porto per finire in centro ha mandato in tilt il traffico cittadino, mentre erano una decina i tir sono stati fermati prudenzialmente fino a metà mattinata su uno dei cavalcavia che portano agli imbarchi e all’area cantieristica. Strada e accessi liberi davanti alla Fincantieri, dove l’azienda ha organizzato ingressi diversi per tutti i turni.

Nel distretto fabrianese della meccanica i sindacati hanno segnalato “una situazione tranquilla in tutte le principali aziende”, nessuna protesta e una gestione degli ingressi in fabbrica “fluida e positiva”. Solo l’1% dei lavoratori sarebbe stato respinto con l’assenza ingiustificata, ma tra questi non ci sono solo i ‘no green pass’. A Pesaro, la manifestazione di protesta programmata davanti al teatro comunale ha raccolto non più di cento persone, mentre non ci sono state segnalazioni di criticità dalle principali aziende della provincia, dove hanno sede due importanti distretti dell’arredamento e della meccanica. Clima sostanzialmente disteso anche tra le aziende del Maceratese, del Fermano e del Piceno.

Cagliari

Manifestazione di protesta anche a Cagliari, promossa dal partito ‘Italexit con Paragone’. Circa 50 persone hanno organizzato un sit-in davanti alla Prefettura.

Roma

Una ventina di manifestanti è stata allontanata da via Labicana, al centro di Roma, dalla polizia intorno alle 8. Il gruppo di manifestanti, radunatosi spontaneamente e con cartelli scritti a mano, ha provato a invadere la carreggiata ma è stato bloccato e convogliato verso piazza di Porta Maggiore. Tensione alta in città sia per la manifestazione autorizzata di Circo Massimo sia per eventuali presidi spontanei.

Potenza

Senza alcun particolare problema o protesta la prima giornata di green pass obbligatorio in Basilicata. Nei principali uffici pubblici di Potenza e Matera guardie giurate e addetti alla vigilanza hanno controllato il Qr code dei dipendenti e non si è avuta alcuna particolare criticità.

Messina

Circa 300 persone hanno percorso a piedi il breve tratto che separa piazza Antonello da piazza Unione europea, di fronte al municipio al grido “No Green pass”. Una piazza eterogenea e pacifica composta da cittadini, lavoratori, studenti ha manifestato per chiedere la revoca del provvedimento, esponendo cartelli con slogan che recitano “Green pass si legge libertà ma è schiavitù”, oppure “Think different no Green pass”, sotto lo sguardo delle forze dell’ordine.

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