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Houston, non solo 8 morti al concerto del rapper Travis Scott: aperta un’indagine per droga

All'Astroworld music festival, il panico si è diffuso quando le persone delle prime file si sono sentite schiacciare: 8 vittime e almeno 17 feriti

L'immagine di un concerto (pixabay, @Michael_Luenen)

Si infittisce il caso di Houston. L’attesissimo festival musicale, organizzato dal rapper Travis Scott nel sud degli Stati Uniti, in Texas, che si è trasformato in tragedia. Attorno alle 21 e 15 locali la folla di 50 mila persone che assisteva alla prima serata dell’Astroworld music festival, ha iniziato a spingere verso il palcoscenico. Sono almeno 8 i morti calpestati e 300 i feriti. 17 persone sono state trasportate in ospedale, e 11 hanno subito un arresto cardiaco. Tra questi c’è anche un bambino di 8 anni ancora in rianimazione.

Il capo dei vigili del fuoco di Houston Samuel Pena ha spiegato che il panico si è cominciato a diffondere e lo spettacolo è stato interrotto non appena ci si è accorti che la situazione stava degenerando. Già nelle fasi precedenti l’inizio del concerto, si era verificato un incidente dovuto alla calca, con diversi feriti all’ingresso.

La polizia sta visionando i video pubblicati sui social dai partecipanti. Poche ore fa, il capo della polizia Troy Finner ha fatto sapere che è stata aperta un’indagine criminale per droga a seguito di rapporti, non ancora confermati, secondo cui qualcuno tra il pubblico “stava iniettando droghe ad altre persone”.

Un agente di sicurezza “ha sentito una puntura al collo” mentre stava cercando di afferrare un partecipante indisciplinato e poi è caduto incosciente a terra. Solo una dose dell’antidoto oppioide naloxone lo ha rianimato. Anche il personale medico ha confermato che il segno sul collo sembrava essere stato provocato da un ago.

Finner ha assicurato che la sua squadra andrà “fino in fondo”. Intanto, la polizia è in attesa delle autopsie per determinare le cause della morte di tutte le vittime.

 

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