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Il Covid spaventa l’Europa, ma l’Italia sta bene: il Natale sembra essere al sicuro

Il coordinatore del Cts Franco Locatelli invita a non abbandonarsi all'allarmismo: "Saranno festività con più socialità rispetto allo scorso anno"

Passanti in mascherina anti covid avanti ad un negozio di articoli di Natale - ANSA / CIRO FUSCO

I dati Covid ci dicono che “la situazione in Europa è critica ma l’Italia si distingue in maniera netta: non dobbiamo sottovalutare nessun segnale di allerta ma nemmeno abbandonarci all’allarmismo, perché l’Italia, assieme a Spagna e Portogallo, è la migliore in Europa”.

Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità guarda con ottimismo alle prossime festività e avverte: “Tutto ciò è frutto di un lavoro importante fatto con le vaccinazioni, non abbandonando le mascherine e con il contributo del green pass”.

Natale con più socialità

Ospite di Lucia Annunziata a ‘Mezz’ora in piu” su Rai3, Locatelli sottolinea che “a Natale mancano ancora tanti giorni, quindi è difficile fare previsioni adesso ma saranno delle festività con una maggiore socialità rispetto allo scorso anno”.

“La strada maestra” aggiunge, “è sempre quella continuare la campagna vaccinale, convincendo chi è restio e resistente al vaccino e completando le dose addizionale seguendo i criteri di priorità nella popolazione”. Le manifestazioni dei no green pass, sono “difficilmente comprensibili, al limite dell’ingiustificabile” e lo stato di emergenza per motivi legati al Covid, attualmente fissato al 31 dicembre prossimo, può essere esteso al massimmo fino al 31 gennaio 2022.

Franco Locatelli –
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

“Da qui al 31 dicembre passa ancora del tempo – ha detto Locatelli – e non si è affatto discusso se prorogare o no questo stato di emergenza. Se il governo dovesse però considerare l’ipotesi di proroga, il prolungamento può arrivare fino al 31 gennaio 2022 (alla scadenza dei due anni). Se si dovesse estenderlo oltre, quindi, c’è la necessità di un nuovo provvedimento legislativo o normativo”.

Locatelli ha definito poi “non proponibile e non considerabile nel nostro Paese” la misura che da lunedì sarà applicata in Austria, dove scatterà il lockdown per i non vaccinati.

Entro la settimana arriverà l’ok per la terza dose di vaccino sotto i 60 anni. Quanto alla pillola anti Covid in arrivo dalla Gran Bretagna aggiunge che dovrebbe arrivare “molto a breve, nel giro di pochissime settimane”. Sulla vaccinazione dei bambini, Locatelli auspica di partire per la fascia 5/11 anni a dicembre, non appena l’Ema avrà approvato il siero e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia. (Agi)

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