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La variante Omicron arriva negli Usa: primo caso riscontrato in California

Il paziente, vaccinato con doppia dose ma senza il richiamo, ha sintomi lievi e si trova in quarantena. Tornato dal Sudafrica, i contatti stretti sono risultati negativi

A traveler wearing personal protective equipment - ANSA/EPA/JAMES GOURLEY

Il primo caso statunitense di covid-19 legato alla nuova variante Omicron è stato identificato in California in un viaggiatore tornato dal Sudafrica il 22 novembre.

Il paziente, vaccinato senza dose di richiamo, è risultato positivo il 29 novembre. L’individuo, residente a San Francisco, ha sintomi lievi che stanno migliorando ed è in auto-quarantena. Il sequenziamento genetico è stato eseguito dall’Università della California a San Francisco e confermato dal CDC.

“Il positivo è in quarantena e tutti i suoi contatti stretti sono stati avvertiti e risultati negativi”, ha detto Anthony S. Fauci, capo consigliere medico del presidente Biden e capo di lunga data dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive.

Da quando la nuova variante è stata segnalata per la prima volta in Africa meridionale la scorsa settimana, è stata identificata in almeno 19 paesi nel mondo.

“Sapevamo che fosse solo questione di tempo prima che la variante Omicron venisse rilevata nella nostra città e il lavoro che abbiamo svolto fino a questo punto ci ha preparato a gestire questa variante”, ha fatto sapere il sindaco di San Francisco London N. Breed.

I funzionari della sanità pubblica della California hanno accreditato i “sistemi di test e diagnosi precoce su larga scala” per rilevare la variante Omicron e hanno dichiarato che lo Stato aumenterà i test negli aeroporti per gli arrivi da diversi Paesi identificati dal CDC.

 

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