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Uno studio di Yale assicura: negli Usa i vaccini hanno salvato almeno 240 mila vite

Salgono i contagi da Omicron, ma rimane quasi invariata la percentuale di morti. Secondo l'autrice Alison Galvari "non è il momento di abbassare la guardia"

Un operatore sanitario con il vaccino per covid-19 - ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Nonostante il repentino aumento dei contagi delle ultime settimane, è rimasta quasi invariata la quantità di morti da Covid-19 negli Stati Uniti.

Secondo uno studio della Yale School of Public Health, pubblicato su Jama NetworkOpen, sono i 520 milioni di vaccini distribuiti nel paese ad aver reso possibile il contenimento dei decessi. Lo studio ha confermato che, secondo i dati dell’estate del 2021, la vaccinazione contro il Covid-19 aveva già salvato più di 240 mila vite, prevenuto oltre 1 milione di ricoveri ed evitato 14 milioni di casi di Covid. 

La ricerca ha utilizzato un modello matematico che ha tenuto conto delle modalità di trasmissione e delle caratteristiche delle varianti che si sono succedute negli ultimi mesi (Alpha, Gamma, Delta), dei dati demografici statunitensi, dell’efficacia stimata delle vaccinazioni con una o due dosi. Ha sviluppato quindi due scenari: uno in cui non era presente nessuna vaccinazione e uno in cui i tassi di coperture vaccinali erano dimezzati rispetto a quelli effettivi.

“Science Will”, per le strade di New York durante la pandemia, New York, 2021 – foto di Terry W. Sanders

Secondo lo studio, la campagna di vaccinazione partita a fine 2020 è arrivata giusto in tempo per attenuare l’ondata causata dalla variante Alfa, più trasmissibile e aggressiva del ceppo originario e che avrebbe avuto effetti pesantissimi raggiungendo un picco di 4.409 morti e 17.979 ricoveri giornalieri tra marzo e aprile. Nel dettaglio, il modello ha stimato che, rispetto a uno scenario senza vaccini, gli effettivi tassi di vaccinazione hanno consentito di evitare 240.797 decessi, 1.133.617 ricoveri e oltre 14 milioni di casi di Covid fino allo scorso giugno. Anche i tassi di copertura dimezzati rispetto a quelli effettivi avrebbero comunque avuto effetti importanti, evitando 77.283 morti e 336.000 ricoveri. 

“I vaccini sono stati incredibilmente efficaci nel ridurre la diffusione del virus e nel salvare centinaia di migliaia di vite già solo negli Stati Uniti”, ha dichiarato Alison Galvari, autrice dello studio e direttrice del Centro per il Modellamento e l’Analisi delle Malattie Infettive a Yale. “Eppure, finché molti americani continueranno a non essere vaccinati, tante persone potrebbero morire per via di questo virus. Il pericolo non è scampato. Questo non è il momento per abbassare la guardia.”

Sul vecchio continente, le autorità spagnole hanno invece dichiarato proprio in queste ore l’intenzione di iniziare a trattare il coronavirus come una malattia endemica, e non più pandemica. Questa decisione, non approvata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, modificherebbe il modo in cui vengono registrati i casi, non più uno per uno, ed eviterebbe che venga richiesto un tampone per ogni persona sintomatica. 

“Dovremo imparare a convivere con il coronavirus, proprio come facciamo con tanti altri virus,” ha dichiarato il primo ministro Pedro Sánchez.

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