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New York spera negli aiuti economici della nuova Washington democratica

Chuck Schumer, newyorkese e leader della maggioranza al Senato, promette 50 miliardi a NY. De Blasio: con Biden alla Casa Bianca "mi sento già più leggero"

Giovani a Washington Square Park il 7 Novembre 2020 per celebrare la vittoria di Joe Biden (foto di Terry W Sanders)

Mercoledì 20 Gennaio, gli USA ed il mondo sono entrati in una nuova era quando Joe Biden è stato inaugurato come presidente ed i democratici hanno preso il pieno controllo del Congresso. A New York, dove l’economia rimane a brandelli a causa del COVID-19, la posta in gioco è particolarmente alta. Per quattro anni, Donald Trump e un Senato controllato dai repubblicani sono stati inesorabilmente ostili agli interessi degli stati governati dai democratici. Ripetute volte, infatti, si sono rifiutati di fornire aiuti ai governi locali, che continuavano a perdere entrate a causa delle chiusure indotte dalla pandemia.

Ad essere leader della maggioranza al Senato è ora Chuck Schumer di New York, ma i democratici controllano il Senato per un solo voto. Tuttavia, nonostante la maggioranza, i democratici saranno in grado di portare avanti le loro priorità attraverso un processo noto come riconciliazione del bilancio, consentendo l’arrivo di miliardi di dollari a New York.

In conferenza stampa, De Blasio ha detto che Joe Biden e Kamala Harris “hanno ridato gioia e speranza”, e che l’inaugurazione gli ha portato più che un semplice sentimento di felicità. Il sindaco si sente incoraggiato dai cambiamenti già effettuati dalla nuova amministrazione, tra cui la decisione di dare più dosi di vaccino a New York. “Mi sento già più leggero” ha detto de Blasio.

“Nessuna località ha seguito, ed atteso, il risultato delle elezioni in Georgia più attentamente di New York” ha detto il membro del Congresso, Ritchie Torres, un democratico del Bronx che si è insediato questo mese, come riportato da Gothamist. “La città più grande d’America rischia di diventare un fantasma”, ma finalmente Biden è arrivato. La scorsa settimana, il neo presidente aveva annunciato un pacchetto di “salvataggio” da $ 1,9 trilioni per gli Stati Uniti, che seguirà la legislazione di $900 miliardi già approvata dal Congresso a dicembre.

La proposta di Biden dovrebbe, in primis, essere approvata dal nuovo Congresso; inoltre includerebbe, a differenza degli accordi raggiunti con Trump, 350 miliardi di dollari in finanziamenti di emergenza per stati e governi locali. Domenica, Schumer ha detto che più di 50 miliardi di dollari del totale del pacchetto sarebbero arrivati ​​direttamente a New York, sotto forma di maggiori sussidi di disoccupazione, aiuti per le piccole imprese e vaccini, e denaro per la zoppicante MTA.

Molti dettagli devono ancora essere chiariti. Per esempio, si discute su dove dovrebbe essere indirizzato il budget per lo Stato di New York e per la città di NYC. Tutto sommato di recente sono emerse buone notizie: il deficit per questo anno fiscale in uscita è la metà di quello che era stato previsto – $4 miliardi invece di $8miliardi – grazie a dichiarazioni dei redditi inaspettatamente elevate, e gli aiuti federali inviati dal Congresso a New York a dicembre. Diversi miliardi sono andati alle scuole K-12 in tutto lo stato e all’MTA.

Lo stato, tuttavia, avrà bisogno di più soldi federali: non basterà soltanto coprire il deficit fiscale di quest’anno. Alcuni danni della pandemia all’economia, come la riduzione del turismo e la distruzione dell’industria della ristorazione, dureranno per anni, e bisognerà investire soldi in questi settori per molti anni a venire, in modo da riportarli alla loro vecchia gloria.

Anche il tempismo sarà importante. Più tempo impiega il Congresso a far approvare lo stimulus di Biden, più il danno economico per New York potrebbe continuare a peggiorare. Inoltre, il secondo processo di impeachment di Trump, derivante dalle rivolte al Campidoglio, da lui istigate, potrebbe teoricamente ritardare il dibattito e l’approvazione del pacchetto di stimoli di Biden.

Un portavoce della divisione bilancio di Andrew Cuomo, Freeman Klopott, secondo quanto riporta Gothamist, ha parlato di una lettera inviata a dicembre da Cuomo, dal sindaco Bill de Blasio, dai leader del Senato statale e dell’Assemblea, dalla senatrice Kirsten Gillibrand, e il resto della delegazione della Camera dello Stato. La lettera, scritta da tutti i sopra elencati, richiedeva un minimo di $15 miliardi di aiuti per lo Stato di New York e $9 miliardi per New York City. “Non è il momento di imporre ulteriori fardelli alle laboriose famiglie di New York, né è il momento di licenziare i lavoratori essenziali, pochi istanti prima di intraprendere una campagna di vaccinazione complicata e laboriosa” avevano scritto i democratici.

Martedì, nel suo discorso sul bilancio, il governatore Andrew Cuomo ha ribadito questo messaggio, presentando due budget per New York: uno, che include i possibili 15 miliardi di dollari in aiuti federali, ed un altro, senza gli aiuti, indubbiamente più basso. Il governatore ha anche alluso alla possibilità di citare in giudizio il governo federale: “New York ha pagato un conto per il COVID che nessuno stato nella nazione ha pagato”. Circa 41.000 newyorkesi sono morti a causa del virus, più che in qualsiasi altro stato.

Poiché i dettagli sull’aiuto federale rimangono confusi, Cuomo ancora non spera su quei possibili 50 miliardi di dollari che Schumer ha promesso. Se dovessero arrivare, però, coprirerebbero la richiesta di $15 miliardi, anche con un buon margine. A questo punto, non è del tutto chiaro quanta parte del denaro federale potrà essere utilizzata per colmare direttamente i buchi nel bilancio statale e, a sua volta, quale importo affluirebbe ai vari governi locali.

A New York i deficit da riempire sono tanti. La città ha perso $2.5 miliardi in tasse immobiliari, a causa della chiusura degli alberghi e lo stallo nelle vendite e acquisti di nuovi immobili. In più, il tasso di disoccupazione è al 10%, e potrebbe continuare a salire, dato che coloro che hanno perso il lavoro erano quelli impiegati nelle industrie più colpite dal COVID-19, come i ristoratori. New York deve quindi tenere le dita incrociate e sperare che una Washington finalmente democratica inizierà ad aiutarla come merita.

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