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Dal lusso alle mascherine: come una giovane donna cambia l’azienda per battere il covid

Angelica Fagioli, leader del gruppo AF, guida una ditta di Parma che produce scarpe di alta moda. Per aiutare l'Italia durante la pandemia, ha cambiato rotta

Angelica Fagioli

Che il mondo sia sempre più donna lo stiamo imparando a capire. Lo si è visto anche negli States, con Kamala Harris eletta Vicepresidente e il team di comunicazione di Joe Biden composto solo da quote rosa.

In Italia, però, il processo è più lento, lungo e macchinoso, come dimostra il dato sulla perdita dei posti di lavoro nel mese di dicembre. Dei 101 mila licenziamenti fatti, 99 mila hanno coinvolto le donne. Un numero sconcertante. Ma nonostante tutto, il Belpaese ci prova a fare qualche passo avanti, a rinnovarsi e a puntare sul futuro.

Le scarpe prodotte a mano dall’azienda

Ne è un esempio la storia del gruppo AF, un’azienda nata a Parma nel 1973 sotto forma di calzaturificio, lo storico Seller’s. Con gli anni la ditta cambia, si specializza nel settore del lusso e inizia a fornire importanti marchi di abbigliamento come Alexandre Vauthier e Amina Muaddi. Il suo punto di forza è la fusione tra novità e tradizione: le scarpe vengono prodotte con grandi abilità artigianali, ma nella fabbrica tutto viene creato a mano.

Oggi, alla guida dell’azienda, c’è Angelica Fagioli. Giovane, intraprendente e determinata, la Fagioli viene da un percorso formativo in cui la moda è sempre stata al primo posto. Nel 2013 completa gli studi di Fashion Styling all’Istituto Marangoni, frequentando le sedi di Milano e Londra, prima di addentrarsi nel mondo del lavoro grazie ad esperienze con marchi made in Italy come Patrizia Pepe e Giorgio Armani. Nel 2017 rileva dalla sua famiglia la quota di maggioranza di Sebastian S.p.A. ed entra nel Consiglio di Amministrazione, per poi fare, nel 2019, il decisivo salto di qualità, accettando la sfida di diventare direttrice creativa dei brand di proprietà: Sebastian Milano e The Saddler.

Gli interni della fabbrica dell’AF Group

Succede però che, mentre l’azienda continua a crescere, il mondo si blocca per l’arrivo del coronavirus. Nei telegiornali passano le immagini delle terapie intensive colme, degli ospedali saturi, dei contagi in costante aumento. Così, il gruppo AF decide di aiutare il sistema e, per farlo, prova ad evolversi. Per l’occasione nasce AF PHARMA, una sezione medicale interamente dedicata alla produzione di mascherine chirurgiche monouso: ciò di cui tutti hanno più bisogno. Prodotte in Italia con materiali italiani, le mascherine rispettano tutti le normative esistenti e vengono regolarmente testate.

La scommessa è vincente e l’azienda, con la sua produzione, contribuisce a far funzionare i delicati meccanismi della sanità. Tutto grazie a un’idea, o, ancora meglio, grazie a un grande senso di adattamento. Proprio quello che ha dimostrato di avere la giovane imprenditrice, che ha capito di vivere in una fase storica dove i cambiamenti sono troppo veloci per potersi permettere di perdere tempo. Con l’energia dei trent’anni dalla sua parte, lei e lo staff del gruppo AF hanno messo concretamente in piedi la loro visione del futuro, fatta, oltre che di scarpe che all’occorrenza lasciano spazio alle mascherine, anche di energia rinnovabile. Il vero motore del domani.

I pannelli fotovoltaici in uso nell’azienda

A partire dal 2019, il Gruppo AF ha infatti deciso di investire nella sostenibilità, acquistando la Società ELLE S.r.l., specializzata in politica ambientale e proprietaria di diversi impianti fotovoltaici. Grazie a quelli, le emissioni si sono ridotte a zero. L’obiettivo è riuscire a rispettare gli accordi internazionali come la COP 21 di Parigi, che richiede una graduale sostituzione delle fonti fossili verso le soluzioni rinnovabili. In questo modo, allo sviluppo si unisce il rispetto per l’ambiente. Un valore inderogabile per le aziende che guardano al domani.

Angelica Fagioli e il gruppo AF possono sognare in grande. Dalla loro parte c’è il futuro.

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