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Crisi covid: New York stanzia 2,1 miliardi di dollari in aiuto degli immigrati illegali

Nel budget 2021-2022 i legislatori democratici dello Stato approvano un fondo per supportare i lavoratori sprovvisti di documenti. I repubblicani protestano

Protesta del movimento 'Fund Excluded Workers", 2021 (fonte: fundexcludedworkers.org)

È difficile fornire un numero preciso del lavoro svolto da immigrati illegali a New York City, si stima che i lavoratori senza documenti varino da un minimo di 374.000 ad un massimo di 535.000 lavoratori. Sono cuochi, lavapiatti, camerieri, carpentieri, inservienti, operai edili, addetti alle pulizie. Ma anche tassisti, cassieri, autisti, imbianchini, magazzinieri, meccanici.

Negli ultimi mesi nel Bronx ci si può facilmente imbattere in lunghe code di fronte ad alcune chiese (episcopali, metodiste, poco importa). Sono le code di persone che aspettano il proprio turno per ricevere razioni di prodotti alimentari.

Frigorifero per la distribuzione gratuita di generi alimentari, Bronx, 2021 (Alessandro Casiraghi)

Il New York Times riporta la testimonianza di Giovanna Carreño, una collaboratrice familiare immigrata del Perù. “C’erano giorni in cui non riuscivo a dormire. Ad essere sincera, non avevamo niente”. Con la pandemia i suoi clienti non l’hanno più chiamata ed è rimasta senza reddito con i suoi due figli.

Il 5 marzo 2021 le manifestazioni organizzate dal movimento “Fund excluded workers” hanno paralizzato la città. I manifestanti che cantavano “I lavoratori uniti non saranno mai sconfitti!” hanno chiuso sezioni dei ponti di Manhattan e Brooklyn.

La maggior parte erano lavoratori essenziali, compresi molti immigrati senza documenti. Chiedevano allo Stato di New York di erogare un reddito d’emergenza per i newyorkesi esclusi dai sussidi di disoccupazione.

Protesta del movimento ‘Fund Excluded Workers”, 2021 (fonte: fundexcludedworkers.org)

A New York City quasi il 20% dei residenti sono immigrati. È il secondo stato dopo la California, dove il dato supera il 25%.

È difficile fornire un numero preciso del lavoro svolto da immigrati illegali a New York City. Ma si stima che i lavoratori senza documenti varino da un minimo di 374.000 ad un massimo di 535.000 lavoratori.

Sono cuochi, lavapiatti, camerieri, carpentieri, inservienti, operai edili, addetti alle pulizie. Ma anche tassisti, cassieri, autisti, imbianchini, magazzinieri, meccanici.

In occasione dell’approvazione del budget 2021-2022, lo Stato di New York ha approvato un fondo di 2,1 miliardi di dollari a sostegno dei lavoratori irregolari. Il fondo prevede due tipologie di aiuto.

Manifestazione contro le politiche dell’ICE (United States Immigration and Customs Enforcement) a City Hall Park, New York – Maggio 2018 (foto di Terry W. Sanders)

Il primo tipo di aiuto consiste nell’erogazione di 15.600 dollari a persona. Sarebbe l’equivalente di 300 dollari a settimana che i lavoratori regolari avevano ricevuto durante la pandemia ad integrazione del sussidio di disoccupazione. Riceverà questa somma chi è in grado di dimostrare di essere stato residente nello stato, ineleggibile per i sussidi di disoccupazione federali e ha perso reddito a causa della pandemia.

Il secondo tipo di aiuto prevede il pagamento di 3.200 dollari. sarebbe l’equivalente dei tre cicli di pagamenti dello stimolo federale (1.200, 600 e 1.400 dollari). È ammesso chi dimostra almeno la residenza, la propria identitá e alcuni documenti di lavoro.

Un rapporto del Fiscal Policy Institute stima che i beneficiari del fondo potranno essere 290.000.

Manifesto del movimento ‘Fund Excluded Workers”, 2021 (fonte: fundexcludedworkers.org)

Il fondo stanziato dallo stato di New York è molto più consistente del programma di soccorso approvato in California, dove sono stati stanziati 75 milioni di dollari a favore degli immigrati senza documenti, con un pagamento di 500 dollari una tantum sulla base del principio “primo arrivato, primo servito”.

L’approvazione del fondo statale sancisce la vittoria dell’ala progressista dei democratici, che fanno della tutela della forza lavoro un loro cavallo di battaglia, e che hanno portato a casa anche un aumento della tassazione sui più ricchi. Ma scatena le ire dei repubblicani, più attenti, invece, a tutelare il capitale dall’essere tassato.

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