Cerca

EconomiaEconomia

Commenti: Vai ai commenti

New York è indietro rispetto al resto del paese nella ripresa

Permangono ferite economiche. Gli affari messi a prova dalla mancanza di pendolari e turisti

(TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

– New York è indietro rispetto al resto del paese nella ripresa. Permangono ferite economiche. Gli affari messi a prova dalla mancanza di pendolari e turisti. New York ha sofferto perdite di lavoro più profonde che qualunqun altro stato. Mentre il paese ha riguadagnato due terzi delle posizioni che si erano perse durante la pandemia, New York ne ha recuperate meno della metà.  Bar e ristoranti si stanno di nuovo riempiendo, ma le cicatrici sono dappertutto: negozi chiusi e segni “in affitto” visibili ovunque, marciapiedi vuoti, scarsi passeggeri nella metropolitana.Tutti guardano a settembre, quando la maggior parte delle compagnie riporterà i lavoratori in ufficio e Broadway riaprirà completamente. 

– Molti soldi aprono la strada a sindaco. Bilionari sostengono i moderati. I “super pac” (parti di una campagna elettorale finanziate direttamente da un solo individuo) hanno superato i 24 milioni di dollari, arrivando al 30% dei circa 79 milioni spesi globalmente. L’impatto è stato drammatico: un diluvio di annunci pubblicitari di ogni tipo tendenti a richiamare l’attenzione di un elettorato ancora distratto dalla pandemia. 

Con fotografie dei 4 candidati considerati più probabili: Adams in una chiesa di Brooklyn, la Wiley che fa l’hula-hoop, la Garcia che fa yoga, Yang a un festival nel Bronx.

– Il voto dei vescovi contro Biden rivela la loro influenza. Il Papa e Biden, entrambi liberali, sono i due personaggi di più alto profilo del mondo cattolico. Ma negli Stati Uniti nessuno dei due determina la direzione in cui va la Chiesa Cattolica. È un movimento conservatore che decide, il movimento dei vescovi, già sostenuto anche da Trump. E la situazione è stata particolarmente chiara la settimana scorsa quando il movimento ha deciso a larga maggioranza di negare la comunione a Biden poer il suo sostegno delle leggi sull’aborto.

– La guerra offusca l’alone del Nobel del premier dell’Etiopia. Il leader affronta le elezioni fra carestia e denunce di atrocità. Abiy Ahmed, leader incontrastato dell’Etiopia, ricevette nel 2018 il Nobel per la pace per le molte riforme umanitarie portate al paese appena eletto primo ministro. Ma adesso la guerra civile scoppiata in parte del paese e da lui non ostacolata sta riducendo le

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter