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È Natale anche a Wall Street: la borsa di New York chiude con il + per 3 giorni di fila

L'ultima seduta prima del Natale sale per l'ottimismo sulla scarsa gravità della variante Omicron e registra il sessantottesimo record per l'S&P 500

Wall Street, New York - ANSA/EPA/JUSTIN LANE

Wall Street chiude in rialzo l’ultima seduta prima della pausa per le festività natalizie. Si tratta della terza sessione positiva per la Borsa di New York, che ha visto l’indice S&P 500 toccare un nuovo record.

Il Dow Jones sale dello 0,65% a 35.950,56 punti, il Nasdaq cresce dello 0,85% a 15.653,4 punti e l’indice S&P 500 aumenta dello 0,6% a 4.724,82 punti e chiude a un nuovo massimo storico, superando il record del 10 dicembre a 4.712,02. È il suo 68esimo record di chiusura quest’anno.

Ce ne sono stati 35 nel 2019 e 33 nel 2020. La media degli ultimi 10 anni (2011-2020) è 28. Il massimo intraday record dell’S&P 500 rimane 4.743,83 il 22 novembre.

A sollevare l’umore degli investitori prima delle vacanze di Natale, le buone notizie che arrivano riguardo alla variante Omicron del Covid, con diversi studi internazionali che attestano come le infezioni da Omicron abbiano meno probabilità di provocare il ricovero in ospedale rispetto alla variante Delta. I dati provenienti da Regno Unito, Danimarca e Sud Africa nelle ultime 48 ore hanno tutti mostrato un ridotto rischio di malattie gravi a causa di Omicron, il cui arrivo ha contribuito ad aumentare la volatilità del mercato per gran parte dell’ultimo mese dell’anno.

In fila per il tampone. New York, Dicembre 2021 – Foto di Terry W. Sanders

Gli ultimi dati macro hanno mostrato un modesto rallentamento della spesa personale a novembre, che è cresciuta solo dello 0,6% nel mese. È ancora un dato considerato positivo, ma è chiaramente in calo rispetto all’inizio dell’anno e secondo gli analisti suggerisce che il boom dei consumi alimentato dagli stimoli federali nei primi 18 mesi della pandemia sta rallentando.

La tendenza si è riflessa anche in un calo dello 0,1% dei beni durevoli il mese scorso, escludendo gli ordini relativi alla Difesa e all’Aviazione, che tendono ad essere più volatili.

Tra i dati più incoraggianti, quello sulle richieste di sussidi di disoccupazione, che hanno continuato a viaggiare al minimo storico di 205.000 la scorsa settimana, indicando che non si sono attenuate le condizioni del mercato del lavoro nonostante l’impennata di casi di Covid negli Stati Uniti.

I prezzi di base per le spese dei consumatori personali, nel frattempo, hanno mostrato ancora una volta il motivo per cui la Federal Reserve sta virando più velocemente verso una politica monetaria più restrittiva.

The Federal Reserve building in Washington – ANSA/EPA/JIM LO SCALZO

La misura dell’inflazione preferita dalla Fed è aumentata dello 0,5% nel mese, più dello 0,4% previsto, e anche i dati di ottobre sono stati rivisti al rialzo per mostrare un aumento dello 0,5%. Ciò ha portato il tasso annuo di inflazione Pce al 4,7%, dal 4,2% di ottobre. In risposta, il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni ha toccato l’1,50% per la prima volta in 10 giorni.

Sul fronte azionario, Tesla ha brillato ancora una volta , con un aumento di quasi il 6% poiché gli investitori si sono scrollati di dosso le continue vendite di azioni del ceo Elon Musk. Nikola ha chiuso la giornata in rialzo del 18%, Luminar in aumento di quasi il 5% e Nio del 2%. Il produttore di chip Micron Technologies ha viaggiato sui massimi storici, finendo in rialzo del 4,5%. Il settore dei semiconduttori ha continuato a crescere, con iShares Semiconductor ETF in rialzo dell’1%.

Elon Musk – Ansa

Male invece il gigante cinese dell’e-commerce JD.com, che è sceso del 9,9% dopo Tencent ha affermato che pagherà ai suoi azionisti un dividendo di 13,4 miliardi di euro sotto forma di azioni JD.com, riducendo drasticamente i suoi legami con la società di e-commerce. Le azioni di Quidel Corporation hanno subìto invece un calo del 17% dopo che il produttore di test ha annunciato l’acquisizione di Ortho Clinical Diagnostics, poiché il mercato sembra preoccupato per i costi. Calo simile anche per il produttore di scarpe Crocs che ha perso il 14% dopo la notizia che ha stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione di Heydude, marchio di calzature casual, per 2,5 miliardi di dollari.

Per la settimana, l’S&P 500 ha chiuso in rialzo del 2,3% (4620,64), mentre il Dow è salito dell’1,65% 35365,44 e il Nasdaq ha chiuso in rialzo del 3,2%. (Agi)

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