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I prezzi negli USA schizzano in alto più veloci che negli ultimi quarant’anni

L'aumento del costo dei beni di consumo per le famiglie sale del 7% rispetto ad un anno fa e l'inflazione fa tremare l'amministrazione Biden

L'interno di Eatitaly a Manhattan: la spesa diventa più cara ogni mese per le famiglie americane (Foto di Terry W. Sanders)

Economia e politica sono due elementi strettamente legati a Washington perché gli americani hanno sempre votato con il portafoglio in mano e ora che Bureau of Labor Statistics ha rilasciato i dati sull’aumento dei beni di consumo, alla Casa Bianca sono venuti i brividi.

I prezzi negli Stati Uniti, nell’analisi che si è conclusa al 31 dicembre, sono aumentati al ritmo più veloce degli ultimi quarant’anni: più del 7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. E le elezioni di Mid Term per rinnovare tutta la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato ci saranno tra 10 mesi.

Immagine pixabay

Secondo i dati l’inflazione, sebbene elevata, è effettivamente diminuita a causa della rapida crescita dei prezzi osservata in ottobre e novembre. Su base annua, il 2021 ha visto l’aumento del costo della vita svilupparsi in modo più rapido dall’inizio degli anni ’80, poiché la catena di approvvigionamento a causa della pandemia, già in grave difficoltà, si è scontrata con l’elevata domanda dei consumatori. I prezzi più alti hanno colpito tutto ciò che le famiglie e le imprese acquistano, un fatto che ha messo in allarme la Federal Reserve e la Casa Bianca perché l’inflazione si sta diffondendo in tutta l’economia minacciando nuovamente la ripresa economica. Un considerevole rischio politico, poiché i repubblicani continuano a incolpare la Casa Bianca per le misure di stimolo che avrebbero avviato il surriscaldamento dell’economia anche se i pacchetti di aiuti, socialmente necessari per la pandemia, sono stati approvati sia durante l’amministrazione Biden che Trump.

Il presidente Biden ha detto che il rallentamento della crescita dei prezzi di mese in mese ha mostrato che l’amministrazione stava facendo progressi nelle sue iniziative per rallentare il ritmo dell’inflazione. “Allo stesso tempo”, ha affermato, “questo rapporto sottolinea che abbiamo ancora più lavoro da fare, con aumenti dei prezzi ancora troppo alti per i budget familiari”.

US President Joe Biden – ANSA/EPA/JIM LO SCALZO

Secondo gli economisti a tirare i forti aumenti sono stati il costo delle abitazioni e delle auto e dei camion usati con gli affitti delle abitazioni, che possono rimanere bloccati attraverso un contratto a lungo termine e potrebbero non migliorare dopo che la pandemia si sarà attenuata o le catene di approvvigionamento avranno ripreso a funzionare. Durante la pandemia le auto usate sono state una delle principali cause dell’aumento del costo della vita, poiché la carenza globale di microchip e l’elevata domanda da parte dei consumatori di automobili hanno portato i prezzi a livelli senza precedenti. Il costo del cibo è aumentato del 6,3 percento rispetto all’anno precedente, poiché la carenza di lavoratori e la diffusione del coronavirus tormentano le catene di approvvigionamento di generi alimentari e stanno causando scaffali vuoti in molti supermercati.

Nel complesso, gli economisti non sono preoccupati per l’inflazione poiché l’economia è cresciuta rapidamente nel corso del 2021 e ha creato circa 6,4 milioni di posti di lavoro. Piuttosto, la preoccupazione è che la Federal Reserve sarebbe costretta a combattere l’inflazione con aumenti improvvisi e aggressivi dei tassi di interesse, e l’aumento del costo dei prestiti potrebbe soffocare la ripresa economica. I democratici sostengono che il piano Build Back Better ridurrebbe i costi per le famiglie sia per l’assistenza per gli alloggi che quella sanitaria e per gli anziani. Ma i negoziati si sono interrotti dopo che il senatore democratico Joe Manchin ha respinto il piano della Casa Bianca.

Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell (da youtube)

Questa mattina il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell ha criticato ferocemente il discorso fatto ieri da Joe Biden ad Atlanta sui diritti di voto, descrivendolo come “profondamente non presidenziale”. McConnell, che si oppone con veemenza alla riforma dell’ostruzionismo chiesta da Biden, ha condannato “la retorica sconveniente per un presidente degli Stati Uniti”. Nel suo discorso Biden aveva invitato i Democratici del Senato a cambiare le regole per consentire l’avanzamento dei progetti di legge sui diritti di voto anche se due senatori democratici, Joe Manchin e Kyrsten Sinema, hanno detto di essere contrari. A causa della divisione 50-50 al Senato, con il voto della vicepresidente Kamala Harris che, come presidente del Senato, diventa l’ago della bilancia in caso di parità, il leader della maggioranza Chuck Schumer ha bisogno del sostegno di ogni membro del suo partito per portare avanti l’agenda della Casa Bianca. Nel pomeriggio l’ufficio del presidente ha confermato che Biden parteciperà domani alla riunione dei Democratici del Senato per discutere proprio dei diritti di voto e della riforma dell’ostruzionismo.

Infine ieri l’ex presidente Donald Trump ha bruscamente interrotto l’intervista telefonica con il giornalista Steve Inskeep della Stazione NPR dopo essere stato confrontato sulle sue bugie elettorali.

I repubblicani del Senato stanno facendo quadrato attorno al senatore Mike Rounds dopo che Donald Trump lo ha attaccato. L’ex presidente, che in precedenza aveva appoggiato Rounds, ha giurato di non farlo mai più dopo che Round aveva detto che le elezioni si erano svolte in modo regolare. “È pazzo o solo stupido?” ha chiesto Trump che ha poi aggiunto che non gli darà più la sua approvazione.

Di rimando Mitch McConnell ha detto “Penso che il senatore Rounds abbia detto la verità su quello che è successo alle elezioni del 2020. E sono d’accordo con lui”.

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