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L’inflazione raggiunge il 7%, il livello più alto dal 1982; catene dei rifornimenti rallentano

Mentre i dati mostrano un'estensione dell'aumento dei prezzi, la Banca Centrale e Biden sono in difficoltà ad affrontare la sfida

(TITOLO+COMMENTO)

di Umberto Bonetti

 
PRIMA PAGINA
– L’inflazione raggiunge il 7%, il livello più alto dal 1982; le catene dei rifornimenti rallentano. Mentre i dati mostrano un’estensione dell’aumento dei prezzi, la Banca Centrale e Biden sono in difficoltà ad affrontare la sfida. L’aumento annuale dei prezzi è arrivato al 7% (5,5% se non si considerano prezzi volatili come quelli della benzina e del cibo), un livello che erode la fiducia dei consumatori e fa sorge un’ombra di incertezza sul futuro dell’economia. I responsabili politici hanno passato mesi sperando che l’inflazione svanisse, nella speranza che i problemi dei rifornimenti migliorassero e la produzione dei beni di consumo aumentasse. Invece le ondate del coronavirus hanno causato la chiusura di molte fabbriche e le compagnie dei trasporti continuano a incontrare ostacoli. Gli esperti prevedono che l’aumento dei prezzi rallenterà durante l’anno, ma non sanno dire quando. 
– La pandemia e i problemi dei rifornimenti continuano a far aumentare i prezzi. Un grande grafico mostra l’andamento dei prezzi durante l’anno, e nove grafici più piccoli lo fanno vedere per categorie, due delle quali sono quelle con i maggiori rialzi: auto usate 37,3 %; benzina 49,5 %.
– La commissione del 6 gennaio prende di mira McCarthy. Il leader della minoranza dice che non coopererà. La commissione d’inchiesta ha formalmente richiesto di intervistare Paul McCarthy, leader della minoranza repubblicana alla camera e stretto collaboratore di Trump prima, durante e dopo le violenze al Campidoglio, che ha rapidamente annunciato il suo rifiuto a cooperare. Si pronuncerà il Ministero della Giustizia, ma il caso è complicato dal fatto che chi non vuole collaborare si avvale della segretezza che copre documenti e fatti del Presidente e  – si discute – anche di chi era Presidente al momento dell’accaduto.
– Paradiso nel Bronx per i Gambiani, sparito in un attimo. Quando Abdoulie Touray, quarantenne nativo del Gambia, si stabilì negli anni 70 al terzo piano dell’edificio Twin Parks, quella parte del Bronx era dominata dalla povertà e criminalità. Ma lui, invitando a casa altri nativi del Gambia e offrendo loro cibo e contatti di lavoro, riuscì ad allargare la comunità e a letteralmente trasformare il quartiere con moschee, altri luoghi di rito musulmani, ristoranti e bar. Molti Gambiani si trasferirono nello stesso edificio, sparì la criminalità. Ma in un attimo quel paradiso finì nell’incendio di domenica scorsa, in cui morirono 17 persone, la maggioranza delle quali del Gambia. Touray è fra i sopravvissuti, chi lo conosce sostiene che riuscirà a ricostruire ciò che l’incendio ha portato via. 
– Una cultura di violenza a Rikers, ripresa in video. Lotte con bastoni, coltellate e regole imposte dai carcerati. I due uomini si conoscevano ed erano anche amici, ma quando il leader di una gang interna ordinò loro di fare un incontro di lotta, non poterono rifiutare. Il vincitore guadagnò una sigaretta. Episodi del genere avvengono con frequenza nella prigione di Rikers (la più grande di New York) e anche se registrati in video, non vengono denunciati dalle guardie carcerarie. La violenza divampa, l’ex-sindaco De Blasio aveva proposto, come unica possibile soluzione, di chiudere la prigione e spargere i carcerati in altre prigioni della città. Adesso la decisione è nelle mani del nuovo sindaco  che ha già  promesso di intervenire. 
– Lo zelo di combattere il covid porta a episodi di violenza. Un ospedale di Xi’an si rifiuta di ammettere un uomo che soffre di cuore perché arriva da un distretto a rischio. Muore di infarto. Una donna incinta di 8 mesi e con perdite di sangue, non è ammessa perché il suo covid test non è valido. Perde il bambino. Un uomo affamato, colto fuori casa durante la quarantena, viene picchiato. Numerosi esempi simili vengono citati dai pochi che osano alzare la voce contro l’eccessiva diligenza delle autorità nel combattere il covid. 
 
PAGINE INTERNE
– Peggiora l’umore in Campidoglio. Il Parlamento, spesso un riflesso del paese, è di umore irascibile, mentre l’ultima variante del coronavirus obbliga a chiudere il Campidoglio. 
– Il Sindaco taglia le responsabilità del fratello. Per preoccupazioni di nepotismo, Bernard Adams sarà direttore dei servizi di sicurezza del Sindaco, invece che vice-commissario della polizia.
– Le leggi sul voto possono non centrare l’obiettivo. La proposta legislazione e la spinta a riformare il “Electoral Count Act” del 1887 (la legge elettorale di base per il conteggio dei voti) lasciano aperte molte possibilità per sovvertire le elezioni presidenziali.
– La NATO e la Russia a un impasse. Franche e serie discussioni fra la Russia e la NATO continuano a lasciare senza risposta la questione principale: se Putin sceglierà la guerra o la pace.
– David Sassoli muore a 65 anni. Ha lottato per espandere il potere del Parlamento Europeo. Mezza pagina di necrologio, tutto in termini positivi e di stima,   del grande politico e giornalista, strenuo difensore della comunità europea e soprattutto del suo Parlamento. Con una sua fotografia in primo piano e il simbolo dell’Unione Europea di sfondo. 

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