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Al direttore Stefano Vaccara il premio giornalistico Amerigo per il miglior sito web

Cerimonia al Consolato USA di Firenze, con La Voce di New York definita "un esperimento editoriale senza precedenti nel giornalismo italiano"

Our Publisher-partner for Italy, Emilio Pursumal, accepted the award at the General Consulate of the United States in Florence
(Foto VNY)_

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Our Publisher-partner for Italy, Emilio Pursumal, accepted the award at the General Consulate of the United States in Florence (Foto VNY)_

Stefano Vaccara è stato insignito del premio giornalistico Amerigo – riconoscimento per giornalisti e realtà editoriali che raccontano l'America agli italiani – nella categoria "siti web", in quanto "direttore e fondatore della Voce di New York, giornale online in lingua italiana e inglese, media americano che si rivolge ai lettori in Italia e nel mondo, diventando così un esperimento editoriale senza precedenti nel giornalismo italiano". A Lucia Annunziata il premio speciale

Il nostro Direttore, Stefano Vaccara, è stato insignito del Premio giornalistico Amerigo 2018 nella sezione “siti web”. Giunto alla sua decima edizione, il premio che si consegna dentro la sede diplomatica USA a Firenze, è un riconoscimento morale per quei giornalisti e quelle realtà editoriali che raccontano l’America e la cultura a stelle e a strisce al nostro Paese.  “La Voce di New York”, dunque, si è aggiudicata il premio nella categoria siti web, riconoscimento assegnato a Vaccara in quanto – si legge nelle motivazioni – “direttore e fondatore” del nostro “giornale online in lingua italiana e inglese, media americano che si rivolge ai lettori in Italia e nel mondo, diventando così un esperimento editoriale senza precedenti nel giornalismo italiano”.

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato venerdì in occasione di una cerimonia ospitata dal Console Generale degli Stati Uniti a Firenze Benjamin V. Wohlauer, dal presidente di Amerigo Vito Cozzoli, e dal segretario generale di ENAM (European Network of American Alumni Association) Massimo Cugusi, tenutasi nella splendida cornice di Palazzo Canevaro, sede del Consolato americano a Firenze. La sera precedente, i premiati sono stati invitati a una cena di benvenuto, al Ristorante La Spada, con l’ambasciatore Lewis M. Eisenberg, giunto appositamente da Roma.  Eisenberg ha sottolineato l’importanza della libertà d’espressione e di stampa durante la cena. La mattina dopo,  al Consolato,  anche il Console Generale Wohlauer e la Portavoce dell’U.S. Embassy to Italy – Ambasciata Americana a Roma Lillian deValcourt-Ayala hanno evidenziato l’importanza di una stampa responsabile e un clima libero e trasparente per i giornalisti.

Stefano Vaccara davanti al Palazzo di Vetro dell’ONU (Foto di Marlene Luce Tremblay)

“Formatosi tra le Università di Siena e Boston, autore di saggi sulla storia americana recente” – proseguono le motivazioni per il premio al direttore-fondatore de La Voce di New York che sono state lette dall’avvocato Rosa Giovanna Barresi dell’Associazione Amerigo  –, “Vaccara ha collaborato con alcune tra le più importanti testate italiane (Il Foglio, Il Giornale, Panorama e altre), è stato commentatore politico del quotidiano America Oggi”, unico “in lingua italiana redatto e pubblicato negli Stati Uniti, e direttore del settimanale US-Italia“.

“Vaccara è da otto anni corrispondente per Radio Radicale dalle Nazioni Unite”, prosegue il documento, “nel cui ambito ha concepito e realizzato l’idea di un giornale digitale che punta a essere la voce italiana nel mondo e a informare gli italiani sui grandi fatti internazionali”.

La lettura delle motivazioni del premio Amerigo a Stefano Vaccara per La Voce di New York: a sin. Emilio Pursumal e a destra Rosa Giovanna Barresi

Presente alla cerimonia per ricevere il premio Amerigo, in vece del direttore Vaccara, Emilio Pursumal, Publisher Partner Italia de La Voce di New York, ideatore e produttore nel 2016, con Antonio Giambanco,  del restyling del brand e del nuovo sito web.

Vincitori nelle altre categorie, Luigi Ambrosino (Ansa) per le agenzie giornalistiche; Mattia Ferraresi (Il Foglio) per i quotidiani; Enrico Deaglio per i settimanali; Anna Maria Giordano (Giornale Radio 3, Rai) per la radio; Giovanna Pancheri (SkyTg24) per la Tv; Paolo Quadrini (Fotografia);  Jacopo Iacoboni (La Stampa) per Twitter; Filippo Brunamonti (La Repubblica – New York e già collaboratore di VNY) negli Under 35; Lucia Annunziata (Huffington Post) come Premio Speciale.

Il direttore Stefano Vaccara, ha commentato così il riconoscimento: “Onoratissimo e grato per l’autorevole Premio Amerigo, forse il più appropriato per sottolineare il ruolo de La Voce di New York come strumento per informare gli italiani sull’America e viceversa. Condivido il premio con tutti i miei formidabili collaboratori, al Palazzo di Vetro e sparsi nel mondo, che tra non poche difficoltà riescono da cinque anni, ogni giorno, a tenere alta la voce degli italiani in patria e all’estero. Lo dedico ad Antonio Megalizzi, giornalista italiano ucciso nell’attacco terroristico a Strasburgo”.

Al centro Lucia Annunziata (Premio Speciale Amerigo 2018) con gli altri premiati e partecipanti all’evento tenuto al Consolato Generale degli Stati Uniti a Firenze

Il Premio Amerigo, nato a Firenze nel 2009, premia quei giornalisti che raccontano l’America agli Italiani e che con il loro assiduo lavoro giornaliero contribuiscono a migliorare la conoscenza degli Stati Uniti nel nostro Paese. Per la individuazione dei giornalisti da premiare, Amerigo si è valso anche della preziosa collaborazione dei giornalisti Piero Meucci e Cristina Lombardi. In occasione del decennale del Premio Giornalistico, verrà presentata a breve una pubblicazione dedicata ai quasi cento giornalisti premiati fra il 2009 ed il 2018, realizzata dal Chapter di Firenze di Amerigo, coordinato da Michele Ricceri, organizzatore del Premio fin dalla sua prima edizione. Il Premio è organizzato grazie al lavoro volontario dei soci di Amerigo, con il contributo dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e sponsorizzato, fin dalle sue prime edizioni, da Locman Italy, la fabbrica di orologi da polso dell’Isola d’Elba. L’Associazione Amerigo, con sede legale a Roma presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, raccoglie gli international visitors italiani, coloro che hanno partecipato agli scambi culturali promossi dal Dipartimento di Stato Usa (Bureau of Cultural Affairs).

 

Un’immagine della cerimonia al Consolato USA di Firenze, durante l’intervento di Emilio Pursumal

L’Associazione Amerigo riunisce gli alumni italiani dei Programmi di scambi culturali internazionali promossi, nelle loro varie articolazioni, dal Dipartimento di Stato USA (Bureau of Educational and Cultural Affairs). Nata nel maggio 2007 su iniziativa di otto soci fondatori provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale, giornalistico e politico-istituzionale italiano, l’associazione si propone di favorire fra i soci scambi di conoscenze ed esperienze personali e professionali, maturate nel periodo di permanenza degli USA, per la realizzazione di progetti comuni.

 

NOTA. In una prima versione dell’articolo, per un errore nella trascrizione, era stato omesso il nome di Paolo Quadrini, premiato per la sezione fotografia. Qui potete vedere delle sue bellissime foto su New York.

 

 

 

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