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Festeggiamo il 25 aprile con la nostra video-story su New York, La Voce e la libertà

Il regista-artista Luca Baù ci ha fatto un regalo che condividiamo con tutti i nostri lettori nel mondo il giorno in cui da italiani festeggiamo la Liberazione

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Questo 25 Aprile, da un regista artista con la passione per New York, abbiamo ricevuto un bellissimo regalo. Un video in cui si racconta questa meravigliosa e unica città attraverso la storia de La Voce di New York e che alla fine racconta anche me e il giornale attraverso New York. Un meraviglioso regalo di compleanno per La Voce che ho fondato sette anni fa con l’aiuto di intrepidi amici e collaboratori e che ci arriva proprio il 25 aprile.

Che dire, in questi giorni difficili per tutti, in cui il covid-19 ha cambiato la vita, a volte sconvolgendola, deprimendola, facendo soffrire e anche morire, a noi de La Voce capita oggi la fortuna di questo momento di felicità per questo inno alla libertà. Un meraviglioso regalo che condivido con tutti i miei bravissimi collaboratori che amano La Voce di New York – senza di loro non esisterebbe -, con tutti voi, affezionati, mai scontati e sempre esigenti lettori e con tutti gli italiani in patria e nel mondo che oggi festeggiano il 25 aprile e i valori della liberazione, che sono anche quelli del giornalismo libero.

Ancora grazie per questo bellissimo regalo a Luca Baù, generosissimo regista e videomaker. Vocisti di tutto il mondo diffondetelo, la libertà é contagiosa…

Ora, cari lettori, dopo aver visto il video, vi esorto a sostenere La VOCE di New York: solo col vostro aiuto il giornale potrà continuare a vivere libero e indipendente.

Già, come fa infatti a restare indipendente e credibile il giornale che abbiamo fondato a New York sette anni fa? Come si fa senza farlo scendere a compromessi e senza farsi aiutare da chi poi ti chiede “gli interessi”? Come si fa a reggere un quotidiano in doppia lingua senza aver mai preso neanche un dollaro in aiuti pubblici e governativi, né da Roma né da Washington DC? Come si fa, senza avere un minimo di risorse adeguate, a continuare a portar avanti un giornale che lo scorso mese ha raggiunto 438 mila lettori unici di cui il 60% negli Stati Uniti?

La risposta onesta e chiara è solo una: non si può fare. O meglio, si è potuto miracolosamente fare finora solo grazie a degli enormi sacrifici personali e all’aiuto volontario di bravissimi e generosissimi collaboratori a New York e ovunque, al di là dell’Oceano, fino alla mia Sicilia. Ma non si può continuare a pubblicare La Voce di New York così com’è, libera e indipendente, senza l’aiuto dei suoi lettori.

Già, voi lettori siete gli unici che potete veramente preservare i valori di indipendenza e libertà de La Voce di New York contribuendo così alla salute e alla forza di questo strumento credibile d’informazione per gli italiani e gli amanti dell’Italia in America e sparsi nel mondo. 

Il 25 aprile, il giorno in cui in Italia si celebra la festa della liberazione dal nazi-fascismo, è appunto anche il compleanno della Voce, nata proprio in quel giorno. Se credete ancora nel valore della libertà, quello protetto dal First Amendment della Costituzione USA e riconquistato il 25 aprile 1945 dagli italiani aiutati proprio dagli americani, sostenete La Voce di New York. Come? Basta cliccare sull’immagine di Lady Liberty in persona, che trovate in questo articolo e ovunque nel giornale nel giornale. Lei, la Libertà,  è sempre al vostro fianco, per non mollare, ora più che mai. Adesso con la mascherina, giammai col bavaglio!

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