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La Corte Suprema respinge la richiesta di Trump di tenere nascoste le sue tasse

Vittoria dei procuratori dopo 18 mesi. Intanto Garland chiama il terrorismo domestico un pericolo e l'inchiesta sul Campidoglio una priorità

(TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

– La Corte Suprema respinge la richiesta di Trump di tenere nascoste le sue tasse. Quando i procuratori metteranno finalmente le mani sulle dichiarazioni delle tasse di Trump scopriranno un vero e proprio manuale su come diventare ricchi perdendo milioni di dollari e pagando poche o zero tasse. Se si troverà evidenza di crimini, tuttavia, dipende da altre informazioni che non si trovano nelle tasse. In base ai documenti procurati dal New York Times l’anno scorso, il Pubblico Ministero di New York sta già lavorando sul mondo finanziario di Trump e vedrà quali elementi aggiuntivi contengano le dichiarazioni delle tasse.

– Vittoria dei procuratori dopo 18 mesi. La Corte Suprema ha ieri respinto l’ultimo tentativo di Trump di tenere nascosti i suoi documenti finanziari con un breve ordine non firmato, senza nessun dissenso, che ha messo fine a una battaglia di 18 mesi da parte dei procuratori di poter indagare su possibili reati finanziari. È un’importante vittoria per il procuratore generale Cyrus Vance che adesso avrà accesso a 8 anni di dichiarazioni delle tasse personali e federali e altri documenti, che gli permetteranno di capire, tra l’altro, se Trump abbia manipolato il valore delle sue proprietà per ottenere prestiti bancari e benefici sulle imposte.

– Garland chiama il terrorismo domestico un pericolo e l’inchiesta sul Campidoglio una priorità. MerrickGarland, candidato ministro della giustizia nominato da Biden, ha detto ieri che la minaccia dell’estremismo di destra è più grave oggi che ai tempi dei disordini di Oklahoma City, 1956, e che, se confermato, farà dell’inchiesta sull’assalto al Campidoglio la sua prima priorità. Ha ricevuto un’accoglienza molto favorevole da entrambi i partiti in Senato, e ha detto che non permetterà a nessuno di interferire nel suo ministero (chiaro riferimento ai tempi del ministro Barr che era praticamente agli ordini di Trump).

– Parlamentari attaccano i governatori in una battaglia per il potere scatenata dal Covid. Una combattuta elezione del Presidente si è risolta, i casi di coronavirus diminuiscono e i vaccini, seppur lentamente, arrivano. Eppure nelle capitali degli Stati infuria la battaglia politica. Parlamentari statali, quasi sempre repubblicani, attaccano i governatori, quasi sempre democratici, per privarli dei poteri eccezionali che hanno avuto da un anno per combattere il virus. Dicono che hanno avuto e hanno troppa autorità su troppi aspetti della vita di tutti i giorni (chiusura di luoghi pubblici, mascherine, limiti di numero nelle riunioni etc). 

– I Texani si sentono “maledetti” mentre i disastri e le difficoltà colpiscono lo Stato. Anche con il ripristino della corrente elettrica e temperature più calde in arrivo, milioni di Texani le cui finanze erano già state messe a dura prova dal Covid affrontano adesso una difficile ripresa il cui costo andrà sopra a 20 miliardi, il più caro della storia dello stato. Molti generi di prima necessità scarseggiano, dal gas al cibo, quasi 9 milioni   di abitanti devono ancora bollire l’acqua prima di berla e più di 100.000 non hanno acqua del tutto.   

– Lo stress da pandemia porta a un maggior numero di suicidi fra le donne in Giappone. Mentre la pandemia è stata dura per tutti, la pressione è stata maggiore per le donne, molte delle quali hanno, come in altri paesi, perso il lavoro. A Tokyo, una donna su cinque vive da sola, e le esortazioni pubbliche a stare a casa e a non visitare le famiglie hanno esacerbato il senso di isolamento. Altre donne combattono la disparità dei doveri domestici e della cura dei figli. Questo ha portato a un forte aumento dello stress e conseguente aumento dei suicidi: 6.976 donne si sono suicidate nel 2020, circa 15% in più che nel 2019.

 

PAGINE INTERNE

– L’Ambasciatore italiano ammazzato in Congo. Terroristi attaccano un convoglio delle Nazioni Unite in Congo, ammazzando tre persone fra cui l’Ambasciatore d’Italia Luca Attanasio e un suo collaboratore Vittorio Iacovacci. Hanno prima ammazzato l’autista, poi hanno portato il veicolo in una foresta pensando probabilmente di chiedere un riscatto. Ma, attaccati da forze di polizia congolesi, hanno ammazzato i due italiani. L’ambasciatore Attanasio era noto per il suo lavoro umanitario.

– Una via veloce per il vaccino. Nuove linee guida sveltiranno lo sviluppo di vaccini che proteggono dalle contagiose varianti del virus. 

– Ostacoli a New York. Difficoltà logistiche, paure e disinformazione minacciano di lasciare indietro nella distribuzione del vaccino qualche comunità di immigrati. 

– Promesse sul clima delle grandi compagnie. Qual è il vero impegno delle grandi compagnie sul riscaldamento globale? Molte non hanno nessun goal per ridurre le emissioni, altre hanno goal molto limitati. 

– Spostando le gemme non viste del Louvre. Un centro di conservazione nel nord della Francia è un paradiso per gli oggetti d’arte tenuti in una cantina con pericolo di allagamenti.

– Sotto accusa la moglie del re della droga. Le autorità americane dicono che Emma Coronel Aispuro, moglie di El Chapo attualmente in prigione a New York, aveva un ruolo nell’organizzazione dell’impero criminale.           

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