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Responsabili della sicurezza si accusano a vicenda per le mancanze al Campidoglio

I senatori criticano la poca attenzione alle minacce. Intanto Powell, capo della banca centrale, avverte che le prospettive per l'economia sono nebulose

PRIMA PAGINA (TITOLO+COMMENTO)

– Responsabili della sicurezza si accusano a vicenda per le mancanze nel proteggere il Campidoglio. I senatori criticano la poca attenzione alle minacce. Tre ex-capi della sicurezza, in udienza al Senato, hanno respinto ogni responsabilità per le mancanze nella sicurezza nell’assalto al Campidoglio dando la colpa ad altre agenzie e l’uno con l’altro. La loro testimonianza ha illustrato il caos di quella giornata, mettendo in mostra la loro riluttanza a chiamare direttamente la Guardia Nazionale e che le giurisdizioni sovrapposte della polizia del Campidoglio, il governo del distretto di Colombia e altre agenzie avevano creato confusione nella difesa dall’assalto. Hanno criticato anche i servizi segreti. “Non abbiamo ricevuto nessun preavviso di quello che sarebbe successo” ha detto il capo della polizia del Campidoglio. “Quei criminali sono arrivati preparati per la guerra”. 

– Ogni pietra tombale un cuore spezzato. Grande fotografia di uomini al lavoro in un cimitero, con questa didascalia: Preparando tombe al cimitero di Long Island. Nel momento di punta della pandemia, le sepolture erano più che raddoppiate.

– Spari nelle colline innervosiscono un paese del Vermont. Un ricco signore di New York, attratto dai grandi spazi del Vermont, ha comprato una proprietà di quasi 15 ettari e ne ha fatto un campo di addestramento all’uso delle armi da fuoco, come se i visitatori fossero in guerra fra di loro. I vicini, disturbati dal rumore e spaventati, hanno fatto denuncia ma, per ora inutilmente, dato il dettato della costituzione che permette a tutti di possedere armi da fuoco.

– Niente accuse per i poliziotti a Rochester. La “grand jury” solitamente composta da 23 persone scelte dal tribunale è quella che decide se un sospetto di crimini penali debba essere sottoposto a processo o no. La “grand jury” di Rochester ha deciso che i sette poliziotti accusati di aver ammazzato per soffocamento il giovane Daniel Prude, arrestato senza nessuna ragione lo scorso marzo, non erano perseguibili. La morte di Prude, che la polizia aveva inizialmente tentato di nascondere, ha alimentato le proteste contro il razzismo e la brutalità della polizia. I giudici del tribunale, scioccati dalla palese ingiustizia della decisione, hanno chiesto di vedere la documentazione di come la “grand jury” ha condotto l’investigazione e poi decideranno su come procedere. 

– Powell, capo della banca centrale, avverte che le prospettive per l’economia sono nebulose. Ha detto che, con 10 milioni di disoccupati, una rapida ripresa, seppur possibile, non è certa e mentre i democratici spingono per il loro piano da 1,9 trilioni di dollari, i repubblicani lo giudicano troppo grande e sicuro portatore di inflazione.

– Al-Assad offre poco per alleviare la sofferenza. In una riunione con giornalisti pro-governo, il presidente Al-Assad è stato richiesto di un parere sulle condizioni della Siria: il collasso della moneta, i prezzi altissimi dei beni di base e la cronica scarsità di combustibile e cibo. Ha risposto: “Lo so, lo so”. Ha poi aggiunto, come unico suggerimento, di cancellare i programmi TV di cucina per non mettere i Siriani in tentazione di cibi non disponibili. E il paese, in parte occupato da potenze straniere, va sempre più a rotoli.

– L’incidente d’auto fa dubitare su un altro ritorno di Woods. Nel 2019, dopo una complessa operazione alla schiena, ritornò in campo e vinse il più importante torneo americano. Poi altri problemi alla schiena e adesso l’incidente che gli ha procurato ferite e fratture alle gambe. Molto difficilmente potrà tornare in campo. Gli esperti giudicano che sia stato il più grande giocatore della sua generazione.

 

PAGINE INTERNE

– Quanto è vicina la fine della pandemia? Sono varie le strade verso la cosiddetta “immunità di gregge”, e dipendono da fattori come la quantità di vaccinazioni e la distanza sociale.

– Si riapre il caso Floyd. Il poliziotto di Minneapolis accusato della morte di George Floyd affronta una nuova “grand jury”.

–  Segnali dal mercato delle obbligazioni. Un recente rialzo del tasso di interessi indica un inizio di ripresa, ma da qui in avanti le scelte politiche diventano più difficili. 

– Padrino degli artisti nascenti. Bellissimo necrologio di Lawrence Ferlinghetti, poeta, editore e iconoclasta. Aveva 101 anni.

– Cresce il muro digitale in Myanmar. Com’era prevedibile, i militari che hanno ripreso il potere assoluto in Myanmar hanno bloccato le comunicazioni via internet, mentre le proteste aumentano.

– Video-diplomazia per Blinken. Il nuovo Ministro degli Esteri ha rimandato i viaggi durante la pandemia, come la maggior parte dei suoi omologhi.    

 

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