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Il goal di Joe Biden: famiglie riunite per la festa del 4 luglio

Il presidente dice agli stati di offrire vaccinazioni a tutti gli adulti entro il primo maggio. Intanto tra i disastri della pandemia, Seattle brilla

(TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

– Il goal del Presidente: famiglie riunite per la festa del 4 luglio. Biden dice agli stati di offrire vaccinazioni a tutti gli adulti entro il primo maggio. Durante un discorso di 24 minuti, Biden ha riflettuto “sulla sofferenza collettiva, il sacrificio collettivo, un anno pieno di perdite di vite, e di perdita della gioia di vivere, per tutti noi”. Ma, con la legge di stimolo che sta per entrare in funzione, il ritmo delle vaccinazioni in crescita e quello delle morti in diminuzione, ha detto che gli Americani torneranno a una vita quasi normale per il 4 luglio (festa nazionale dell’indipendenza) se si saranno fatti vaccinare e non abbandoneranno prematuramente l’uso delle mascherine e della distanza sociale. Mettendo una data, ha offerto anche qualcosa di intangibile: un’estate con le tradizionali grigliate famigliari. “Il 4 luglio con i nostri cari è il goal”.

– Lezioni imparate in un anno di traumi. I 365 giorni fra la fuga dagli uffici e dalle scuole e il discorso del Presidente sulla fine della pandemia, rimarranno fra i più importanti della storia americana. La gente ha imparato quanto siamo vulnerabili e di quanta forza di resistenza ci sia bisogno eccetto che in tempi di guerra. Neanche l’attacco dell’11 settembre aveva potuto cambiarci così tanto la nostra vita quotidiana. Un presidente ha perso il posto soprattutto per come ha trattato la pandemia, il secondo sa che la sua eredità dipende da come si risolve la catastrofe. Il terremoto economico provocato dalla pandemia ha spinto il parlamento a qualcosa che sarebbe stato inimmaginabile un anno fa: un’infusione di denaro che ha ampliato la rete sociale di sicurezza come mai prima. 

– Tre grandi fotografie, una sopra l’altra, con questo titolo e didascalia: Un anno di distanza, morte e incertezza. Un giorno era lo scoppio di una malattia. Il giorno dopo era una pandemia. E in un anno il mondo – e la vita di tutti i giorni – sono cambiati. Le foto: un gruppo di giovani con le mascherine, una bara e la platea ridisegnata del Berliner Ensemble.

– Tra i disastri della pandemia, Seattle brilla. Una città mostra il valore di una strategia unificata. Seattle è stata fra le prime grandi città ad essere colpita dalla pandemia e dal numero di morti conseguenti. I politici locali, indifferenti alle mancate istruzioni da Washington, si sono uniti subito e sono stati fra i primi a ordinare misure di contenimento, quali la chiusura dei grandi eventi, delle scuole e ristoranti, mentre in altri stati si esitava per l’assenza di ordini precisi dall’allora presidente Trump. Un anno dopo, l’area di Seattle ha il ritmo di morti più basso delle 20 più popolate regioni metropolitane del paese, e si considera che, se tutti gli stati si fossero comportati allo stesso modo, si sarebbero evitate circa 300.000 morti per coronavirus. Un numero da tener bene in mente quando si pensa ai molti mesi in cui Trump ha continuato quasi “a far finta di niente”, sottovalutando di molto il pericolo.

– Parlamentari democratici iniziano un’inchiesta sul possibile impeachment di Cuomo. Dopo una riunione di emergenza di tre ore, il parlamento statale ha annunciato che ha dato pieni poteri al suo comitato giudiziario di investigare la condotta di Cuomo, sia per i numeri delle morti nelle case di cura statali, sia per le molestie sessuali denunciate da sei sue ex-dipendenti. 

– La polizia di Los Angeles ha esacerbato il caos delle proteste, dice un rapporto. La polizia di Los Angeles ha seriamente mal gestito le proteste per la morte di George Loyd arrestando illegalmente i dimostranti, dando ordini contraddittori e sparando pallottole di gomma a chi non aveva commesso alcun crimine. Il rapporto di 110 pagine voluto dal consiglio comunale dice che sono stati arrestati centinaia di dimostranti per reati minori, lasciando sparire i veri violenti.

    

PAGINE INTERNE

– Accusa di omicidio volontario per Chauvin. L’accusa di omicidio volontario invece che preterintenzionale è stata ristabilita per Derek Chauvin, il poliziotto accusato di aver ucciso George Floyd.

– Cercando giustizia per tutti i soldati. Mentre l’esercito rivede i suoi test fisici, affronta una difficile domanda: i requisiti correnti penalizzano le donne ?

– Tentando di riciclare il carbone. Preoccupazioni per il clima spingono le compagnie petrolifere a trovare maniere di catturare le sostanze inquinanti e sotterrarle. 

– Problema non detto in Inghilterra: il razzismo. Per gli inglesi neri e di razza mista, la descrizione di Meghan dei problemi della sua famiglia ricorda molte esperienze di cui si parla raramente.

– Ignorando un elemento chiave nella protezione della natura. Decine di paesi stanno lavorando per proteggere il 30% della terra e dell’acqua per il 2030. Ma queste trattative non hanno incluso gli indigeni.    

 

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