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Biden attacca il partito repubblicano per il suo progetto di limitare il diritto di voto

Prima conferenza stampa: difende gli immigranti. Nei podcast di Google, aperte correnti di odio

(TITOLO+COMMENTO)

 

PRIMA PAGINA

– Biden attacca il partito repubblicano per il suo progetto di limitare il diritto di voto. I repubblicani della Georgia hanno passato una legge che restringe l’accesso al voto nello stato, introducendo regole più rigide per l’identificazione dei votanti assenti, limitando il numero delle cassette in cui depositare il voto ed espandendo il potere delle legislature sulle elezioni. La legislazione arriva in mezzo a un movimento repubblicano di controllare le legislature statali per ottenere la più estesa contrazione di voti della storia; leggi simili a quella della Georgia sono già passate in Ohio e si apprestano a passare in Arizona, Florida e Texas. I democratici e gli attivisti del diritto di voto condannano questi sforzi, sostenendo che vanno soprattutto contro i diritti della gente di colore. Biden si è unito alle proteste, chiamando l’azione dei repubblicani “la cosa più perniciosa che potesse capitare”. 

– Prima conferenza stampa: difende gli immigranti. Nella sua prima conferenza stampa ufficiale, il Presidente, interrogato dai giornalisti, ha trattato vari argomenti, tutti di fondamentale importanza per lo sviluppo del paese: diritto di voto (legge attualmente all’esame del senato); maggioranza necessaria in senato per passare una legge; truppe in Afghanistan; la lotta al coronavirus; sforzo per avere 200 milioni di vaccinati per fine aprile; i risultati pratici della sua legge di sussidi. Ma l’argomento a cui si è dedicata più attenzione e tempo è stato il problema dell’immigrazione, soprattutto relativo ai ragazzi che arrivano al confine da soli. Ha insistito, anche emozionandosi, che i suoi funzionari in loco fanno il possibile per trattare ragazzi e bambini nel modo più umano possibile, e ha più volte biasimato il suo predecessore per il sovraffollamento delle attrezzature al confine. Ha detto: “Se un bambino non accompagnato arriva al confine, lo lasciamo morire di fame dall’altra parte. Ecco, questo non lo farò mai come non l’ha fatto nessuno dei miei predecessori, eccetto Trump”.

– Nei podcast di Google, aperte correnti di odio. Mentre piattaforme sociali come Twitter e Facebook hanno preso delle misure per limitare i discorsi di odio, la misinformazione e l’incitamento alla violenza, il podcast di Google non fa nessun filtro alle notizie che riceve, al punto di sostenere che l’omicida di Atlanta era in verità la vittima di un complotto ebraico. Altri piccoli podcast pubblicano notizie false di estremisti quasi sempre di destra, ma quello di Google è di gran lunga il più seguito con 19 milioni di “fedeli”. Una responsabile di Google ha detto che la compagnia “non vuole mettere limiti a quello che la gente è capace di scoprire”. 

– New York ha dato a un imprenditore farmaceutico accesso al test. Il presidente di Regeneron, una compagnia farmaceutica da tempo legata a Cuomo, ha ricevuto uno speciale accesso al test del coronavirus, quando, durante la prima ondata, tali test erano strettamente limitati. Lo stesso accesso speciale era stato dato da Cuomo ai membri della sua famiglia e a varie altre personalità di spicco in politica e finanza. La materia ha suscitato anche l’interesse del comitato giudiziario del Parlamento, dove Cuomo è già sotto inchiesta per abusi sessuali e per il caso dei numeri di morti nelle case di cura dello stato.  

– Studenti rovinati da prestiti presi direttamente dalle università. I prestiti dati a migliaia di studenti da università con scopo di lucro non hanno le protezioni dei prestiti federali, se ne può esigere il pagamento quando gli studenti sono ancora a scuola, possono portare interessi molto alti.  Molti studenti non sono in grado di pagarli, rovinandosi la loro “storia creditizia”  e quindi anche, in molti casi, la possibilità di concorrere a lavori che esigono precedenti bancari impeccabili.

– Con la marijuana, New York può creare un’industria da 4 miliardi. Funzionari dello stato di New York hanno messo  a punto un progetto per legalizzare la marijuana con la possibilità di creare un’industria con migliaia di lavoratori e uno dei più grandi mercati del paese. Dopo vari tentativi falliti, i parlamentari di Albany hanno raggiunto un accordo con Cuomo per legalizzare la cannabis per adulti sopra ai 21 anni, ponendo fine a una caccia soprattutto di neri e cinesi incolpati di illegale detenzione.

 

PAGINE INTERNE

– U.S.C. (University of Southern California) pagherà 1,1 miliardi di dollari. L’università lo ha annunciato  come compenso per i pazienti di un ex-ginecologo, George Tyndall, accusato di aver abusato di loro.

– Nuovi video del tumulto al Campidoglio. Video ottenuti dal New York Times mostrano per la prima volta come era stato attaccato l’ufficiale di polizia morto nel tumulto del 6 gennaio.

– Ritornando a una dimostrazione di forza. I test dei missili nordcoreani indicano uno sforzo di “pareggiare” con gli USA. 

– Permesso pagato dopo un aborto spontaneo. La Nuova Zelanda ha adottato una legge che richiede ai datori di lavoro di dare tre giorni di permesso pagato alle coppie che soffrono per un aborto spontaneo. 

– Un avvertimento sulla globalizzazione. La chiusura del Canale di Suez, bloccata da una nave arenata, sottolinea la dipendenza del mondo dalle catene di rifornimento.  

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