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Biden stabilisce la data di fine della più lunga guerra della nazione

Le truppe lasceranno l'Afghanistan nel ventesimo anniversario dell'attacco dell'11 settembre

(TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

– Biden stabilisce la data di fine della più lunga guerra della nazione. Le truppe lasceranno l’Afghanistan nel ventesimo anniversario dell’attacco dell’11 settembre. Il Presidente ritirerà tutte le truppe l’11 settembre, nonostante il parere contrario degli esperti militari che temono il risorgere di quegli stessi terroristi per combattere i quali gli USA hanno inviato migliaia di truppe negli ultimi 20 anni. La guerra era stata lanciata da Bush con lo scopo di punire Osama Bin Laden e i suoi seguaci con ampio appoggio internazionale, ma col tempo era diventata del tutto impopolare, come era già successo nel passato quando l’Inghilterra si era ritirata nel 19mo secolo e l’Unione Sovietica nel 20mo. Nel conflitto sono morti 2.400 Americani ed è costato 2 trilioni di dollari.

– Un rapporto mette in luce le mancanze del 6 gennaio sulla preparazione della polizia del Campidoglio. Ignorati gli avvertimenti e insufficiente equipaggiamento. In un rapporto di 104 pagine, l’ispettore generale Bolton dichiara che i leader della polizia hanno mancato di prepararsi adeguatamente nonostante espliciti avvertimenti che estremisti pro-Trump si preparavano all’assalto. Ha anche denunciato che la polizia usava mezzi insufficienti per affrontare la situazione e aveva ordinato alla sua unità di pronto intervento di non usare i più potenti mezzi di controllo della folla. 

– Le vaccinazioni con Johnson and Johnson fermate negli USA per un raro effetto di coagulo del sangue. La pausa provocata da severe reazioni in 6 donne. Le inoculazioni di Johnson and Johnson sono state improvvisamente sospese per ordine delle autorità sanitarie che vogliono esaminare a fondo la relazione fra il vaccino e la formazione di coaguli di sangue. Le persone coinvolte sono 6 donne fra i 18 e i 48 anni che hanno sviluppato i coaguli da una a tre settimane dopo la vaccinazione. È una percentuale minima rispetto ai 7 milioni di inoculati, ma “abbiamo raccomandato una pausa per un eccesso di precauzione”, ha detto uno dei funzionari della sanità.

– Gli avvocati di Chauvin iniziano la difesa legando Floyd alla droga. Hanno fatto vedere un video di un anno prima in cui Floyd viene arrestato mentre si droga e la sequenza è molto simile a quella di un anno dopo quando Floyd viene ammazzato dal poliziotto. La base della difesa è quella di dimostrare che l’abuso di droghe può essere stato la causa della morte, non il soffocamento provocato dal poliziotto. 

– Veterana della polizia si dimette per aver ammazzato un autista nero. La poliziotta Kimberly Potter, che ha ammazzato Daunte Wright, un nero di 20 anni, usando per sbaglio la pistola vera invece che quella elettrica, si è dimessa dopo 26 anni di servizio in segno di auto-punizione per l’accaduto. Si è dimesso anche il suo capo. Proteste e disordini sono in corso, anche intorno alla casa della poliziotta. 

– Una ragazza violentata. La donna che l’ha aiutata in prigione. Violentata più volte da un vicino di casa che ha minacciato ritorsioni se lo denunciava. Rimasta incinta, va dal dottore che la avverte che la gravidanza sarà pericolosa ma non può far niente perchè l’aborto è proibito. Va dalla sua maestra, che le da pillole che le inducono l’aborto. Conclusione: la maestra è in prigione per i prossimi 10 anni e il violentatore libero. Lei si decide a parlare con un gruppo di attivisti, che cercheranno di far giustizia. Questo è il Venezuela di Maduro, in un precipitoso declino che ha chiuso le scuole, cancellato i programmi delle comunità e spinto milioni di cittadini ad emigrare nei paesi vicini. 

 

PAGINE INTERNE.

– La polizia del Campidoglio sotto assedio. Con un altro dei loro appena seppellito, la polizia del Campidoglio affronta un misto di dolore e trauma, e un futuro incerto.

– Biden tiene d’occhio l’inflazione. I suoi esperti giudicano che ci sia un basso rischio di inflazione fuori controllo, mentre le spese del governo aumentano.

– Uniti sul diritto di voto. Centinaia di compagnie e imprenditori hanno firmato una dichiarazione in cui si oppongono a ogni sforzo di limitare il diritto e l’esercizio del voto.

– Un ritorno alla Moschee. L’osservanza del Ramadan, ristretta dal covid nel 2020, promette di essere normale quest’anno, ma con qualche preoccupazione e restrizione.

– Dubbi sul piano della Fukushima. La Corea del Sud ha definito l’idea del Giappone di scaricare nell’Oceano le acque inquinate “assolutamente intollerabile”.

– La Cina vista come una minaccia. Il rapporto annuale dei servizi di sicurezza identifica la crescente influenza della Cina come uno dei maggiori pericoli per gli USA. 

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