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Biden annuncia ampie riforme sull’obbligatorietà del vaccino

Spinta per coprire due terzi dei lavoratori. Nuova minaccia al Presidente: un'economia calante

PRIMA PAGINA

– Titolo a tutta pagina, con fotografia di Biden: Biden annuncia ampie riforme sull’obbligatorietà del vaccino. Spinta per coprire due terzi dei lavoratori. Nel discorso di ieri, ha usato tutta la forza della Presidenza per spingere due terzi degli Americani a vaccinarsi ed è entrato anche nel settore privato ordinando a tutte le compagnie con più di 100 dipendenti di richiedere la vaccinazione o test settimanali. Ha anche chiesto vaccini obbligatori per chi lavora nel campo della salute, fornitori di servizi federali e la vasta maggioranza dei dipendenti federali, minacciando sanzioni disciplinari a chi rifiuta. La sua azione toccherà quasi ogni aspetto della vita sociale americana e riflette la sua profonda frustrazione con gli 80 milioni di Americani che non si vogliono vaccinare. “Siamo stati pazienti – ha detto -. ma adesso la nostra pazienza si sta assottigliando. E il vostro rifiuto costa caro a tutti noi. Proteggeremo i lavoratori vaccinati dai non-vaccinati. Noi possiamo fermare l’ondata del covid, e ci riusciremo”.

– Nuova minaccia al Presidente: un’economia calante. L’attacco aggressivo del Presidente per espandere il numero dei vaccinati, risponde anche alla necessità di frenare la minaccia che il virus pone all’economia. Controlli su ristoranti, linee aeree, spettacoli con pubblico come cinema e teatri e altri servizi dimostrano che molti clienti si ritirano per timore del contagio che può dare la vicinanza con persone non vaccinate. 

– Poco ottimismo anche se i Talebani riaprono l’aeroporto. La partenza dell aereo della Qatar Airways, carico di Americani, Canadesi e Inglesi, è stata vista da qualcuno come la dimostrazione che i Talebani si apprestano a governare il paese “in modo normale” , secondo le consuetudini internazionali. Ma è troppo presto (e un solo aereo è troppo poco) per dirlo. L’aeroporto è stato riattivato nelle sue funzioni basiche da personale turco e del Qatar, ma è in rovina e la città sembra una città fantasma. Ci vorrà tempo per capire come i Talebani intendano governare. 

– Biden, dandola vinta alla lobby delle armi, ritira il candidato a capo della A.T.F. (Ministero dell’Alcool, Tabacco, Armi da Fuoco e Esplosivi). Quando Biden scelse David Chipman come ministro dell’A.T.F. disse che la scelta era un passo fondamentale per mettere fine “all’epidemia” di violenza in America. Ma ieri ha concesso che non avrebbe mai raggiunto i 50 voti del Senato necessari per confermare la nomina, e ha dovuto ritirare la candidatura. Aveva sperato che stragi come quelle di Indianapolis, San Jose e Boulder avrebbero portato i repubblicani ad ammorbidire la loro contrarietà a qualunque legge che limiti il possesso e l’uso delle armi da fuoco. Ma non è stato così, e ha dovuto seguire la strada già percorsa dai suoi predecessori (Obama compreso) che hanno ripetutamente fallito nei loro sforzi di mettere in atto disposizioni contro le armi, seppur appoggiate dalla maggioranza della popolazione americana. 

 

PAGINE INTERNE.

– Facebook, per la vostra faccia (con la foto di un paio d’occhiali). La compagnia si è associata a Ray Ban nella ricerca di occhiali che possano fare fotografie, registrare video e rispondere al telefono.

– Perché i sussidi per la casa giacciono non spesi. Mentre la protezione contro gli sfratti sta per scadere, la maggior parte dei 46 milioni previsti per l’assistenza agli inquilini non ha aiutato nessuno.

– Spinta per limitare il potere dei presidenti. I democratici della Camera stanno preparando proposte in risposta ai comportamenti di Trump, mentre cercano l’appoggio dei riformisti in Senato. 

– Meno diplomi, ma più stipendio. Meno uomini vanno all’università, ma le donne, che formano la maggioranza nei lavori sottopagati ma che richiedono un diploma, non riescono a eliminare la differenza nelle retribuzioni.

– Il Brasile proibisce la rimozione dei messaggi. Le nuove regole del Presidente Bolsonaro proibiscono alle compagnie internet la rimozione di messaggi che violino le loro politiche interne.  

 

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