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I giochi politici aumentano le possibilità di un’insolvenza del governo

Non c'è un vincitore chiaro nelle elezioni in Germania. Fine dell'era della Merkel. Negoziati per formare una coalizione di 3 partiti possono prendere mesi

(TITOLO+COMMENTO)

 

PRIMA PAGINA

– I giochi politici aumentano le possibilità di un’insolvenza del governo. La minaccia di insolvenza si è già verificata in passato, ma questa volta si presenta più grave e più probabile. I repubblicani in Parlamento si rifiutano di alzare il tetto consentito del debito pubblico, anche se il bisogno di prendere a prestito deriva dalla tendenza bipartitica di gestire grandi deficit di budget. Sono d’accordo che si debba pagare i debiti, ma si apprestano a bocciare una proposta dei democratici che consentirebbe appunto al governo il puntuale pagamento. Se il tetto non sarà alzato o sospeso, il governo non sarà più in grado di prendere denaro a prestito, dovrà scegliere fra non pagare gli stipendi dei militari, i benefici sociali come le pensioni, o gli interessi sui capitali prestati dagli investitori. Situazione molto grave, che potrebbe mettere in forse la ripresa economica, su cui tutti, anche i repubblicani, contano per il rilancio del paese.

– Non c’è un vincitore chiaro nelle elezioni in Germania. Fine dell’era della Merkel. Negoziati per formare una coalizione di 3 partiti possono prendere mesi. Dopo aver avuto la Merkel al comando per 16 anni, i Tedeschi hanno sparso i loro voti  su tutto lo spettro politico del paese, un risultato così fratturato da far temere una Germania più debole anche nella sua funzione di leader dell’Europa. I dati preliminari danno un vantaggio al centro-sinistra, ma i numeri sono così vicini che nessuno può per adesso dire chi sarà il prossimo Cancelliere. In un momento in cui l’Europa sta faticosamente emergendo dalla pandemia e la Francia avrà le sue altrettanto difficili elezioni  in primavera. Con grande fotografia di giovani donne del Green Party in ansiosa attesa dei risultati.

– Disperate, lasciano il Texas per avere l’aborto. Le proibizioni della nuova legge spingono le donne negli stati confinanti. Gli effetti della nuova legge sono profondi: le Texane con gravidanze non volute sono obbligate a prendere decisioni rapidamente e a volte sono costrette a lunghi viaggi perchè le cliniche di altri stati più vicine esauriscono rapidamente i posti disponibili. Alcune donne dovranno portare a termine la gravidanza non voluta nell’impossibilità di trovare un’altra soluzione.

– La Cina si dà da fare per evitare il panico nella sua economia. In qualunque altro paese, il fallimento di un gigante della finanza con più di 300 miliardi di debiti provocherebbe un cataclisma nelle banche e fra gli investitori e ondate di notizie in tutti i media. Un fallimento del genere sta per succedere, ma siamo in Cina, dove il partito comunista tiene sotto fermo controllo il mondo finanziario in generale, la stampa e naturalmente l’ente in questione, ‘Evergrande Group, che sta cercando di aiutare rallentando il processo di fallimento e continuando a dare garanzie su molte delle attività del gruppo. 

– La morte di un uomo malato di mente mette in luce la crisi della prigione di Rikers. Condizioni disumane legate alla scarsezza del lavoratori. La più grande prigione di New York (Rikers) è in uno stato di caos tale che le autorità stanno discutendo di chiuderla. E adesso la decisione si farà – speriamo – più urgente per la morte di un malato di mente, accusato di vari crimini di minor conto, poco dopo  essere stato ammesso alla prigione.

– Un covid test da 380 dollari, e la legge che lo consente. Il Parlamento lo fa pagare dalle assicurazioni, ma non ha messo limiti. Il test rapido fatto in farmacia costa normalmente meno di 20 dollari, e in molti posti è anche gratuito. Il laboratorio GS Labs, con sedi in tutto il paese, lo fa pagare alle assicurazioni 380 dollari, cosa che in qualunque altra parte del mondo sarebbe considerata una vera e propria truffa. Non qui. Qui la tradizionale riluttanza  del governo a entrare nel problema dei costi medici ha fatto sì che i laboratori devono caricare la spesa alle assicurazioni (non ai pazienti) ma senza limiti. E alla fine gli Americani sopporteranno parte della spesa come aumento delle tariffe assicurative. 

 

PAGINE INTERNE

– Licenziamenti di massa negli ospedali. A cominciare da lunedì, migliaia di lavoratori delle salute a New York rischiano il posto perchè non sono vaccinati contro il coronavirus.

– Grandi sogni nelle infrastrutture. Ferries in Alaska, treni in Oregon, diecine di altri progetti grandiosi. La legge in attesa di approvazione in Senato potrebbe trasformare le priorità in tutto il paese, facendo partire progetti fermi da anni per mancanza di fondi.

–  Problemi di guerra perseguitano la Colombia. Coltivazione di cocaina, povertà e fazioni armate persistono nelle aree rurali, nonostante il trattato del 2016 con i ribelli.

– Musulmano Uyghur cinese bloccato in Albania. Un ex-detenuto a Guantanamo, ha passato gli ultimi 15 anni in esilio. La Cina continua a ritenerlo un terrorista. 

– Attaccati al lavoro. Milioni di impiegati non hanno il lusso di pensare al ritorno in ufficio – non l’hanno mai lasciato. Interviste ad alcuni di loro.

– Il vincitore più grande? Broadway rinato. Sono ritornati dopo la pandemia i Tony Awards, i premi per il teatro, con molto meritati riconoscimenti ad attori, registi, scenografi, musicisti. Ma il vero vincitore è stato  Broadway con la sua straordinaria rinascita, che ha ripreso alla grande tutte o quasi tutte le produzioni precedenti alla chiusura. 

– Stasera l’attesa riapertura del Metropolitan Opera Theater. Finalmente dopo quasi due anni, il Metropolitan riapre con l’opera “Fire Shut  up in my Bones” di Terence Blanchard, primo compositore nero nella storia del Metropolitan.

 

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