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Le grandi compagnie tempo fino al 4 gennaio per rendere obbligatoria la vaccinazione

84 milioni di lavoratori. Regole di Biden per tutti nel settore privato - vaccino o test

(TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

–  Le grandi compagnie hanno tempo fino al 4 gennaio per rendere obbligatoria la vaccinazione. 84 milioni di lavoratori. Regole di Biden per tutti nel settore privato – vaccino o test. Ieri il governo ha stabilito la data del 4 gennaio come ultimo giorno per le grandi compagnie per rendere obbligatoria la vaccinazione oppure un test settimanale dei loro dipendenti. La regola, che si applica alle compagnie con 100 o più dipendenti, coprirâ  84 milioni di lavoratori, 31 milioni dei quali non sono vaccinati. Con un ordine di servizio separato, la regola è stata estesa a 17 milioni di lavoratori di case di cura e altri enti della sanità ed era già stata stabilita in precedenza per i dipendenti federali (4 milioni circa).

– Tyson, prima biasimato, diventa un leader del vaccino. 65.000 dipendenti vaccinati subito dopo l’obbligatorietà. Tyson, una delle piû grandi compagnie al mondo per la lavorazione della carne, ha annunciato l’obbligatorietà’ del vaccino per tutti i suoi dipendenti, compresi quelli delle sedi del Sud dove è alta la resistenza al vaccino. È stato un annuncio molto coraggioso data la vastità e la sua diversificazione territoriale, ma ha dato risultati che confermano l’utilità e la saggezza della decisione: più di 65.000 lavoratori si sono già fatti inoculare. Coraggioso anche perché la compagnia era sempre stata criticata per non proteggere adeguatamente dal virus i suoi dipendenti, costretti a lavorare gomito a gomito.

– Centro di proteste contro il vaccino è adesso focolaio del covid. Una città italiana rispecchia le preoccupazioni di tutta l’Europa.  Quando l’Italia ha annunciato le piû severe restrizioni d’Europa contro il covid, la città di Trieste (nord-est dell’Italia, importante porto del Mediterraneo) è diventata l’epicentro delle proteste con marce lungo i moli del porto e urla che l’obbligatorietà del vaccino infringeva la libertà dei lavoratori. Adesso, due settimane dopo, Trieste emerge per qualcosa di opposto: uno scoppio di covid direttamente legato a quelle proteste che rischia di mettere in crisi le unità di terapia intensiva degli ospedali. Sotto la guida del Primo Ministro Draghi l’Italia ha avuto successo nella lotta alla pandemia, ma lo scoppio delle infezioni a Trieste dimostra come una minoranza di non vaccinati può essere un pericolo per il pubblico in generale e quanto può essere difficile convincere i contrari a cambiare idea.

– Un camionista soppianta un potente politico in New Jersey. Per più di un decennio, Stephen Sweeney, presidente democratico del senato statale, è sembrato inamovibile. Ma nelle recenti elezioni locali è stato battuto da Edward Durr, camionista repubblicano senza alcuna esperienza politica. Gli elettori, in una tornata elettorale particolarmente sfavorevole ai democratici, hanno dimostrato di preferire lo sconosciuto al troppo conosciuto. I democratici vincevano in quella gara dal 1973.

– La California cerca di chiudere il divario in matematica, ma scatena una forte reazione. Se tutto fosse andato come previsto, la California avrebbe delle nuove linee guida per l’insegnamento della matematica nelle scuole pubbliche. Ma da quando una bozza delle nuove regole è diventata pubblica, si è scatenato un feroce dibattito, non solo su come insegnare la matematica, ma soprattutto come risolvere un problema più intrattabile che un teorema matematico: chiudere il divario razziale e socio-economico che persiste a ogni livello dell’educazione in matematica. Il manuale raccomanda di eliminare la categoria degli studenti più dotati con insegnamento più avanzato che attualmente formano una specie di élite, ma la polemica continua e per ora non si vede una soluzione pacifica.

 

PAGINE INTERNE   

– I democratici a caccia di voti. La Presidente della Camera, Nancy Pelosi, voleva agire ieri sul progetto da 1,85 trilioni di politica sociale e climatica, ma i moderati frenano. 

– Il Ministero della Giustizia fa causa al Texas. Il Ministero sostiene che la legge sul voto passata dal Texas priverebbe del diritto di voto vari gruppi di texani vulnerabili.

– La giuria per il processo Arbery suscita dubbi. Molti in Georgia sono turbati che solo una persona di colore faccia parte della giuria per il processo a tre bianchi accusati di aver ammazzato  senza alcuna ragione Ahmand Arbery, giovane nero .

– Sconfitta per il partito di Mandela. L’African National  Congress è sceso sotto il 50% dei voti nelle elezioni municipali in Sudafrica per la prima volta dalla fine dell’Apartheid.    

 

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