Cerca

First AmendmentFirst Amendment

Commenti: Vai ai commenti

Costruito sulle rovine della Siria, fiorisce l’impero della droga

La produzione di anfetamine porta miliardi al nuovo "narcostato" del mondo

(TITOLO+COMMENTO)

 

PRIMA PAGINA

– Costruito sulle rovine della Siria, fiorisce l’impero della droga. La produzione di anfetamine porta miliardi al nuovo “narcostato” del mondo. L’operazione è organizzata e guidata da amici e parenti del presidente/dittatore ed è protetta dalla quarta divisione delle forze armate siriane, come ha accertato un’investigazione del New York Times. Il prodotto favorito è il captagon, un’anfetamina molto amata nell’Arabia Saudita e altri stati arabi. Le autorità italiane hanno recentemente trovato 84 milioni di pillole nascoste in rotoli di carte e alluminio, in Malesia ne hanno trovate 94 milioni nascoste in ruote di gomma. Il totale delle pillole sequestrate nel mondo quest’anno è stato di 250 milioni.  Una piccola frazione – ritengono gli esperti – del totale delle droghe spedite nel mondo, ma dà un’idea del volume dell’operazione.

– Come Omicron, non rilevato, è stato un passo avanti. Prima che avesse un nome, la variante si era diffusa attraverso una festa a New York. Vestiti in costumi divertenti per essere simili ai loro personaggi favoriti, migliaia di ammiratori dei cartoni animati giapponesi, chiamati “anime” dalla parola animazione, sono convenuti a New York per celebrare il loro amore per l’animazione giapponese. Qui cominciò la diffusione del virus nella variante ancora sconosciuta, che infettó molti dei partecipanti al raduno. Era il 23 novembre, il giorno prima che gli scienziati avessero sentito parlare del nuovo virus che era sorto in Africa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità non gli aveva ancora dato un nome, ma era già presente negli Stati Uniti. 

 Putin resta fermo sul problema dell’Ucraina. Usando le truppe per segnalare la sua ira all’occidente. In discorsi e interviste insiste sulla sua tesi che gli Ucraini, un solo popolo con i Russi, vivono in uno stato dominato dall’occidente, determinato a dividere e conquistare l’ex-impero sovietico. Il suo goal principale, per il quale sarebbe disposto a invadere il paese (150.000 soldati già schierati al confine) è che l’Ucraina non diventi membro della NATO. Domani martedì è previsto un incontro telefonico con il Presidente Biden, dedicato principalmente al problema Ucraina. 

– BOB DOLE: 1923-2021. Leader del Senato e tenace   figlio della prateria. Lungo, dettagliato e positivo necrologio di uno degli ultimi repubblicani moderati e di buon senso. Biden ha detto: “Un uomo di stato americano come pochi altri nella nostra storia. Per me era anche un amico a cui ricorrevo per consigli e guida o per una battuta umoristica quando ce n’era bisogno per tenersi calmi”. Grande fotografia con questa didascalia: Bob Dole nel 1996. È  stato l’ultimo della generazione della seconda guerra mondiale a vincere la candidatura a Presidente, nelle elezioni poi vinte da Clinton.

– Senza Roe (la sentenza del 1937 in cui la Corte Suprema dichiarava lecito l’aborto) l’aborto potrebbe diventare intricato e costoso. Se la Corte decidesse di revocare o indebolire la sentenza del caso Roe contro Wade spingerebbe l’America in un’altra era. I parlamenti di almeno 22 stati agiranno certamente per proibire o restringere il diritto all’aborto. Le donne ricche potranno viaggiare verso gli stati dove l’aborto sarà ancora permesso. Quelle senza mezzi, ricorreranno a procedure pericolose e proibite.

 

PAGINE INTERNE.

– Investigazione sui genitori. Crescono i problemi su James e Jennifer Crumbley, imputati di omicidio involontario per gli omicidi commessi dal loro figlio quindicenne, con una pistola regalatagli da loro. 

– La perdita di turisti cinesi. Anche prima dell’arrivo di Omicron, la Cina scoraggiava i suoi cittadini dal viaggiare all’estero. Questo ha avuto un forte impatto sul turismo in generale.

– Il Papa a Lesbo denuncia “un’indifferenza che uccide”. Papa Francesco   ha detto “poco è cambiato per i migranti” dalla sua ultima visita nel 2016. L’isola greca di Lesbo continua ad essere la meta di moltissimi africani in cerca di una strada per entrare in Europa. Fotografia con questa didascalia: Papa Francesco incontra quelli che cercano asilo nell’accampamento di Lesbo.

 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter