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Come le case di cura nascondono le loro più serie mancanze

Processi d'appello segreti cancellano offese severe segnalate dagli ispettori statali

(TITOLO+COMMENTO)

 

PRIMA PAGINA

– Come le case di cura nascondono le loro più serie mancanze. Processi d’appello segreti cancellano offese severe segnalate dagli ispettori statali. Un’investigazione del New York Times ha trovato che almeno 2.700 incidenti gravi non erano riportati nel sistema di valutazione delle case, che ha proprio lo scopo di dare informazioni attendibili per valutare la qualità di migliaia di case di cura. Molti degli incidenti scoperti da ispettori statali spariscono poi durante oscuri processi d’appello. 

– Soldato, Senatore, Marito. Grande fotografia presa dall’alto del sarcofago di Bob Dole con questa didascalia: La moglie di Bob Dole, Elizabeth, rende omaggio al corpo del marito in Campidoglio.

– James esce dalla gara per governatore di New York, aumentando le possibilità per Hochul. Letitia James, pubblico ministero di New York, ha annunciato ieri che si ritirava dalla gara elettorale per governatore di New York, una mossa a sorpresa che rinforza la posizione di Kathy Hochul, ex-vicegovernatore e adesso governatore al posto di Cuomo dimissionario.

– La corte d’appello blocca il tentativo di Trump di tenere segreti i documenti relativi al 6 gennaio. In una sentenza di 68 pagine, la Corte d’Appello degli Stati Uniti ha sentenziato che il potere di controllo del Parlamento, appoggiato dalla decisione di Biden di non invocare previlegi presidenziali sul materiale, prevaleva sui residui poteri di Trump.   

– Smollet colpevole nella falsa denuncia di un crimine di odio. Una giuria di Chicago ha trovato l’attore Jussie Smollett colpevole di aver falsamente denunciato alla polizia di essere stato vittima di un attacco razzista nel 2019, attacco che gli investigatori hanno concluso essere stato una messinscena organizzata e diretta dall’attore stesso.

– Una “cospirazione” della generazione Z (i nati fra il 1966 e il 2000) con ali e una strizzata d’occhio. A Pittsburgh, Memphis e Los Angeles grandi cartelli annunciano che “gli uccelli non sono reali”. Su Instagram, TikTok e Youtube, “gli uccelli non sono reali” ha centinaia di migliaia di seguaci. Gli eventi sono tutti connessi da una teoria cospirativa della generazione Z, che sostiene che gli uccelli non esistono e sono dei droni installati dal governo per spiare gli Americani. Migliaia e migliaia di giovani ci credono e portano magliette con lo slogan “Birds aren’t real”. 

– Mentre la Russia si esercita al confine, l’Ucraina teme un rapido knock-out. Con quasi 100.000 soldati e mezzi militari di ogni tipo ammassati ai confini, anche i responsabili ucraini della difesa riconoscono che le loro forze armate non avrebbero nessuna possibilità di respingere un attacco russo. Il capo dei servizi segreti militari dell’Ucraina ha detto: “Non abbiamo sufficienti risorse militari per respingere un attacco della Russia se non abbiamo il supporto di forze occidentali”.

 

PAGINE INTERNE

– Diritto di voto per i non cittadini. New York City è andata in prima linea nel dibattito nazionale sul diritto di voto passando una legge che consente ai residenti legali di votare nelle elezioni locali.

– Insegnamento remoto il venerdì. Disperati per trattenere gli insegnanti, alcuni distretti scolastici hanno deciso di passare all’insegnamento remoto un giorno alla settimana. I genitori sono furiosi.

– Un incidente di camion uccide 49 persone in Messico. La maggior parte dei morti nell’incidente al confine con il Guatemala erano migranti dall’America centrale. 

– Mettendo insieme le democrazie. Mentre il Presidente Biden comincia un Summit virtuale di protezione alle democrazie, qualcuno critica la lista degli invitati.

– Un negozio di Starbucks si sindacalizza. I lavoratori di un negozio di Buffalo hanno votato di aderire al sindacato, una vittoria simbolica per il lavoro.

– Lina Wertmüller, regista italiana di films provocatori muore a 93 anni. Le sue opere mescolavano tragedia e farsa, politica e sesso. Necrologio di un’intera pagina, molto positivo e con fotografie di lei e dei suoi films, della grande Lina Wertmüller, prima donna ad essere nominata a un Oscar per la migliore regia per il film “Sette bellezze”Paradossalmente, la sua carriera cominciò a declinare proprio dopo la nomina all’Oscar, anche se nel 2019 ricevette l’Oscar per la carriera.  

 

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